Encomio di un italiano a monna biologia

Tiziano Scarpa



Accasciàti sotto la rassegnazione,
tristi, pesanti della nostra inerzia,
ma ecco che una voce s’innalza
non fino al cielo, parla alle sue stesse
arterie, constatando il proprio sangue
fatto di carbonio e cellule deperibili,
e dice: grazie, monna biologia,
perché se non altro ci penserai tu,
spegnendoci come ci meritiamo, noi
che abbiamo saputo soltanto perdere,
illudendoci che la nostra sconfitta
ci rendesse innocenti, è giusto così,
ci scoppierà il cuore o marciremo
dentro un cancro, questo lo accettiamo,
ma ciò che conta, e che già ora
ci consola, è che ucciderai anche lui.
Porca puttana, monna biologia,
sicuramente stroncherai prima noi,
ma a un certo punto toccherà anche a lui.
Cazzo!








pubblicato da t.scarpa nella rubrica democrazia il 15 marzo 2011