You Got to Burn to Shine

con una poesia inedita di John Giorno



Lunedì 4 febbraio alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma inaugura la mostra You Got to Burn to Shine (Per risplendere devi bruciare) a cura di Teresa Macrì. Il titolo preso in prestito dalla celebre raccolta di poesie del poeta, artista e performer statunitense John Giorno, che sarà presente all’inaugurazione, sottolinea la complessità dell’individuo nello stare al mondo e, parallelamente, ne propizia la sua costruzione come soggetto.

Artisti in mostra: Francis Alÿs, Bertille Bak, Elena Bellantoni, Jeremy Deller, Roberto Fassone, John Giorno, Luca Guadagnino, Mike Kelley, Krištof Kintera, Domenico Mangano & Marieke van Rooy, Fiamma Montezemolo, Luca Vitone, Sislej Xhafa.

L’esposizione ha l’ambizione di narrare, attraverso un gioco di rimandi e di connessioni, le discordanze e i processi di ridefinizione del sistema–mondo e la sua interpretazione estetica nell’epoca post-ideologica. La selezione degli artisti di You Got to Burn to Shine è costruita su un’affinità comportamentale e attitudinale, che prevede la decostruzione linguistica come strategia primaria di interazione con la dimensione politica, poiché l’arte è l’assimilazione di atto politico e atto poetico. Tale attitudine, sia pur nella differenziazione delle pratiche usate (video, installazione, scultura, poesia, film) accomuna gli artisti nella presa di posizione di dissenso verso le convenzioni e le ipocrisie della realtà e li indirizza verso l’ideazione di spazi antagonisti e mobili in cui re-immaginare il mondo. In chiave utopica o no.

inaugurazione
lunedì 4 febbraio 2019 ore 18.00
Sala Via Gramsci

apertura al pubblico
5 febbraio – 7 aprile 2019
Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea

informazioni
Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea
viale delle Belle Arti 131, Roma
ingresso accessibile Via Gramsci 71

John Giorno
DIO È ARTIFICIALE
(traduzione di Domenico Brancale)

Sì, c’è un dio
ed è artificiale,
c’è un dio, ed è creato dall’uomo, _tutti gli dei sono creati
da te e da me,
noi creiamo gli dei e ci somigliano.

Sì, c’è un momento
riconoscibile intuitivamente
la vera natura vuota della mente,
oltre i concetti e inconcepibile,
e così cominciamo a pensarci,
pensandolo,
pensandolo,
creato nelle idee,
creato nei concetti,
creato nelle religioni
inventato per servire tutte le religioni,
e così pronunciammo delle parole,
dicemmo è il regno di dio,
parola di dio,
e tutti ci credettero,
vollero crederci,
noi creammo dio e ci assomiglia.

Sì, non c’è nessun inferno,
non ci sono parole infernali di diavoli e demoni,
se non l’inferno dentro la mia mente
l’inferno dentro la mia mente,
l’inferno dentro la tua mente,
l’inferno che tu e io creiamo intorno a noi
l’inferno che ci creiamo intorno
l’inferno che ci creiamo intorno,
e lo portiamo con noi nella morte.

Sì, non c’è nessun paradiso,
nessuna parola celestiale,
se non la gioia di te,
il paradiso vive nei tuoi occhi
vive nei tuoi occhi
vive nei tuoi occhi,
guardando tutti nel mondo come dei e dee,
ogni persona misera, avida, cattiva
è una divinità
che nuota nella luce.

Sì, gli dei che aiutano e rendono felici
aiutano e rendono felici,
i demoni che feriscono e danneggiano
è la tua propria mente
che si riflette.

Sì, nel momento della morte
nell’istante della consapevolezza,
gli dei sono spariti,
se cerchi il paradiso
avrai problemi,
gli dei svaniscono
nei limiti della non-nata natura vuota della mente,
tu sei liberato attraverso
la tua propria consapevolezza luminosa,
la tua propria consapevolezza luminosa
sarà sempre con te.

Sì, io sarò sempre
con te
io sarò sempre
con te
sarò sempre con te
sarò sempre con te
sarò sempre con te.

Sì, tutto è delusione, anche quello di più sacro,
tutto è delusione, anche la più profonda saggezza,
tutto è delusione, anche i più alti insegnamenti
portano alla realizzazione che tutto è delusione,
il gioco del vuoto
consapevolezza
e beatitudine,
trovandolo
attraverso te stesso,
trovandolo attraverso te stesso
trovandolo attraverso te stesso
trovandolo attraverso te stesso
trovandolo attraverso te stesso,
auto-luminosa
consapevolezza
giunge incessantemente.

2013/14

John Giorno
GOD IS MAN MADE

Yes, there is a god
and it is man-made,
there is a god, and it is made by man,
all the gods are made
by you and me,
we create the gods and they look like us.

Yes, there was a moment
recognizing intuitively
the empty true nature of mind,
beyond concepts and inconceivable,
and then we began thinking about it
thinking about it
thinking about it,
made it into ideas,
made it concepts,
made it into religions
invented all the self-serving religions,
and then we said some words,
and said it is the word of god,
words from god,
and everybody believed it
wanted to believe it,
we created god and he looks like us.

Yes, there is no hell,
there are no hell worlds of devils and demons,
other than the hell inside my mind
the hell inside my mind,
the hell inside your mind,
the hell you and I create around us
the hell we create around us
the hell we create around us,
and take with us into death.

Yes, there is no heaven
there are no heaven worlds
other than the joy of you,
heaven is living in your eyes
living in your eyes
living in your eyes,
seeing everybody in the world as gods and goddesses,
every wretched, grasping, ugly person
is a deity
swimming in light.

Yes, gods helping and making happy
helping and making happy,
demons hurting and harming
is your own mind
seeing itself.

Yes, at the moment of death
at the instant of awareness,
the gods are gone,
if you go looking for heaven
you are in trouble,
the gods vanish
within the unborn empty nature of mind,
you are liberated through
your own self-luminous awareness,
your own self-luminous awareness
will always be with you.

Yes, I will always be
with you
I will always
be with you
I will always be with you
I will always be with you
I will always be with you.

Yes, everything is delusion, including the most sacred,
everything is delusion, including the most profound wisdom,
everything is delusion, including the highest most precious teachings
which lead to the realization that everything is delusion, the play of emptiness
awareness
and bliss,
finding it
through yourself
finding it through yourself
finding it through yourself
finding it through yourself
finding it through yourself,
self-luminous
awareness
ceaselessly coming.

2013/14

Keith Haring, Willliam Burroughs e John Giorno in Kansas (1987)








pubblicato da j.costantino nella rubrica arte il 3 febbraio 2019