I baffi del bambino

La raccolta di scritti sull’arte di Luca Bertolo



Vengono qui raccolti i testi sull’arte che Luca Bertolo, ormai da vent’anni, affianca alla sua attività di pittore. L’autore si confronta con dei nuclei tematici ben precisi, come il rapporto tra arte e politica o lo statuto della pittura contemporanea nel contesto di un’arte che si suppone postmediale, riflettendo allo stesso tempo sulla crisi attuale della critica d’arte. Questi temi vengono variamente declinati da Bertolo attraverso ritratti di artisti della sua generazione, recensioni di mostre e riflessioni teoriche più generali, restando sempre fedele all’urgenza di mostrare in controluce gli aspetti essenziali della propria pratica artistica.

L’inizio della postfazione di Tiziano Scarpa:

Con Luca condivido la passione del rettangolo. Io la pagina, lui la tela. Io posso avvalermi delle parole inventate dai morti. Dentro le loro parole io scrivo. Sono un vigile del loro transito. Agevolo le parole, cerco di metterle nelle migliori condizioni per disporsi lungo le righe in maniere innovative. Con loro costruisco un rettangolo, come sto facendo qui adesso senza andare mai a capo, con questa pagina fitta, ma lo faccio pur sempre a partire da elementi primari già stabiliti, le parole della lingua italiana che, per quanto continui a evolversi, si è coagulata e rassodata da secoli. La mia materia espressiva è la lingua italiana, che ha una sua indole, una sua personalità che precede qualunque mia velleità di significazione. Prima ancora che io inizi il mio lavoro di messa in posa della frase, trovo una lingua già selciata, che, tanto per fare un esempio, dà un genere sessuale a tutti gli oggetti del mondo, ravvisa femminilità nelle sedie e nelle strade e nelle stelle, e ravvisa maschilità nei tavoli e nei marciapiedi e nei pianeti. Non ho inventato io la parola non, non ho inventato io la parola ho, non ho inventato io la parola inventato, non ho inventato io la parola io, non ho inventato io la parola la, non ho inventato io la parola parola. [...]

Luca Bertolo è pittore. Ha vissuto a Milano, San Paolo, Londra, Berlino e Vienna. Dal 2015 insegna pittura all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Tra le numerose mostre in istituzioni pubbliche e private si segnalano: Luca Bertolo, Mart, Rovereto (2018); Se non qui dove, MAN, Nuoro (2017); Oltreprima, Fondazione del Monte, Bologna (2017), Le Belle Parole, SpazioA, Pistoia (2017); Everybody Is Always Right, Arcade, Londra (2017); If Anything, Marc Foxx, Los Angeles (2016); Recto Verso, Fondazione Prada, Milano (2015); Il metodo. Ci interessa il metodo, GAM, Torino (2014); Figura 2: natura morta, GNAM, Roma (2013); La figurazione inevitabile, Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, Prato (2013); A Painting Cycle, Nomas Foundation, Roma (2012). I suoi testi sono apparsi su cataloghi monografici e riviste, tra cui «Flash Art», «Il Giornale dell’Arte», «exibart», «Artribune», «Warburghiana», «doppiozero», «Le parole e le cose», «ATP Diary».

Luca Bertolo, I baffi del bambino. Scritti sull’arte e sugli artisti, Quodlibet, 232 pagine, 22 euro.








pubblicato da t.scarpa nella rubrica arte il 13 dicembre 2018