Mamme che scrivono dei loro figli

Tiziano Scarpa



Ma che cosa diranno a venti, a trent’anni, i figli di Annalena Benini, di Elasti e di tutte le altre autrici di rubriche su giornali e riviste che raccontano la loro esperienza di mamme? Articoli simpatici, briosi, intelligenti, che descrivono i comportamenti dei loro bambini e ragazzi. Gli episodi e le situazioni di cui danno conto sono collaudi etici dal vivo, scritti e condivisi per tenere a bada la paura di essere genitori non all’altezza, in quest’epoca che cambia troppo in fretta. Mostrano con sincerità i propri dubbi, propongono soluzioni precarie ma umane, esemplari proprio perché imperfette e praticabili. Uno dopo l’altro, i dilemmi della vita contemporanea vengono illustrati e messi alla prova attraverso episodi famigliari, con protagonisti i loro figli, raccontati giorno dopo giorno, per anni. Dialoghi a tavola, confronti sul divano davanti al televisore, telefonate dall’America, messaggi whatsapp dalla cameretta accanto. Si affrontano tutte le insidie di questi anni: insidie amorose, insidie sessuali, insidie relazionali, insidie educative, insidie negli smartphone, nei social, nelle serie tivù… Ne manca solo una. L’insidia della mamma boccalona. Come dev’essere passare il periodo più delicato della tua vita con una madre che ogni tre giorni racconta i cazzi tuoi a tutti sul giornale?








pubblicato da t.scarpa nella rubrica giornalismo e verità il 11 dicembre 2018