La prima volta

Sergio Nelli



L’après midi
Oggi è un po’ primavera anche se un vento freddo sferza tutto e fa limpidissima l’aria. La prima cosa che mi è venuta in mente, tornando a casa, è la sabbia del mare, poi i fiori alle finestre, gli ombrelloni nei bar e nelle terrazze, e il circo (boh!) che non mi è mai piaciuto un granché. Vorrei che tu fossi qui a casa nel pomeriggio. Mi abbarbicherei alle tue tette e ci addormenteremmo nel tepore fino alle cinque. Al risveglio mi piacerebbe andare al supermercato, parlare di cibo, fare provviste. Io mi metterei la sciarpa, tu il cappello. Prima voleremmo insieme come uccelli controvento, poi cammineremmo lenti e gravidi con le borse della spesa.

Capelli
Ho trentacinque anni e sono calvo. Ho sognato che mi ritornavano i capelli e che me li pettinavo con le dita. Stavo bene, ma forse non ho resistito e alle quattro mi sono svegliato.

La prima volta
Facevamo l’amore di mattina. Mio marito, dopo che mi ha penetrato, ha allargato le gambe sopra di me. Ero libera di contrarre tutti i muscoli pur essendo riempita. Ho sentito un velo di sudore sopra il labbro superiore e per la prima volta nella mia vita sono venuta.








pubblicato da s.nelli nella rubrica racconti il 6 marzo 2011