Dopo otto anni di convivenza Renato Bassani investe ripetutamente Elvira Fogarolo e le dà fuoco

Tiziano Scarpa



In borsetta ho i coltelli da cucina,
tre lame per sentirmi piú protetta
quando esco incontro alla carneficina
dell’amore in agguato che mi aspetta.

Sto andando dal dentista senza fretta,
passeggio con mia figlia: si avvicina
un’auto, scatta, su di me si getta
come un cazzo che assalta una vagina.

Accelera, mi sbatte su un cancello,
fa marcia indietro, torna: è lui, Renato,
che mi fracassa il cuore, sei tu quello

che ha arrotato, sgommato, rottamato
questo mio corpo che chiamavi bello.
Poi l’hai bagnato d’alcol, l’hai bruciato. Scrissi e pubblicai questa poesia vent’anni fa, nel 1998, quando non si parlava ancora di femminicidio. Nomi e dettagli non li avevo inventati, li avevo presi dalle notizie giornalistiche di allora. Ora si trova nel libro Le nuvole e i soldi (Einaudi, 2018). T. S.








pubblicato da t.scarpa nella rubrica poesia il 25 novembre 2018