Lettere a nessuno

Antonio Moresco



«In occasione di una nuova – terza – edizione di questo libro (dopo quelle di Bollati Boringhieri e di Einaudi Stile Libero) desidero premettere solo poche parole di accompagnamento, perché vi sono al suo interno altre e più estese prefazioni, dove ho già detto quello che mi sembrava ci fosse da dire.
Questo è un libro di combattimento, scritto giorno dopo giorno in una condizione estrema di fragilità e oltranza. E’ un libro scritto per cercare di mettere insieme i cocci della mia precedente vita e inventarmi un futuro. E’ un libro di irradiazione, di presa di coscienza artistica e di adorazione, perseguite per un lungo periodo e in una condizione eccezionalmente difficile. E’ un libro nato da molte ferite e che ha provocato a sua volta molte ferite, che ha spezzato rapporti con persone per le quali, nonostante tutto, continuo a provare anche sentimenti di amicizia e affetto.
Su alcune – poche – cose non la penso allo stesso modo di allora, come non ho mancato di dire. Su altre ho maturato idee ulteriori, ma questo è un tipo di libro che non può essere manipolato o censurato a posteriori, che deve continuare a sostenere l’urto delle sue posizioni espresse liberamente via via nel loro farsi.
Lettere a nessuno si chiude nel 2007. Ho deciso di ritenerlo concluso, anche se ci sarebbero state molte altre cose eclatanti e illuminanti da raccontare, che sono successe dopo.
Spero che la nuova pubblicazione, ormai in presenza di numerosi altri miei libri, possa contribuire a collocare queste narrazioni brucianti, queste riflessioni e queste prefigurazioni in un dinamismo che ha poi avuto modo di delinearsi e di dispiegarsi sempre più compiutamente nella mia opera di scrittore e nella mia vita.»








pubblicato da a.moresco nella rubrica libri il 11 novembre 2018