Negli insiemi infiniti

Roberto Gerace







Nell’introdurre la sua teoria freudiana della letteratura, Francesco Orlando citava a sostegno un vecchio libro dello psicanalista cileno Matte Blanco, L’inconscio come insiemi infiniti: saggio sulla bi-logica, che a suo parere avrebbe dovuto annoverarsi tra i vertici primi non solo degli studi della psiche, ma di tutti gli edifici del pensiero. Vi si distingueva tra una logica “asimmetrica”, propria alla sfera conscia della mente, e una cosiddetta “simmetrica”, che sarebbe invece tipica delle rappresentazioni dell’inconscio. Asimmetrico si dice un rapporto non reciproco: se Mario è padre di Luigi, Luigi non può essere padre di Mario. Simmetrica, al contrario, è per esempio la logica del rapporto tra fratelli: se Mario è fratello di Luigi, allora Luigi è fratello di Mario e viceversa. L’inconscio sarebbe dunque quel luogo in cui tutti i rapporti diventano simmetrici: e cioè se Mario è padre di Luigi, allora Luigi è padre di Mario e viceversa.

Edito da Tunué, Dimentica di respirare è il nuovo romanzo di Kareen De Martin Pinter, l’autrice trentina già insignita del Premio Volponi Opera Prima per L’animo leggero (Mondadori, 2013). All’apparenza è una storia ben scritta sulla disciplina dell’apnea, in cui pian piano viene fuori il tema della morte assistita, come se dimenticare il respiro non foss’altro che un duro esercizio di addio ai vivi. In realtà si tratta di un romanzo sull’inconscio. Solo nell’inconscio i ricordi fanno parete e i rimorsi si tramutano in destini; solo nell’inconscio il passato è futuro. Così ci si immerge tra le pagine come in uno spaziotempo sotterraneo, in cui le memorie si affastellano e si può rimanere disorientati (“Nei miei pensieri si librarono delle bolle”, p. 43; “E se avessi aperto gli occhi e mi fossi ritrovato a letto? O in un’altra piega della memoria?”, p. 54; “Una farfalla gialla mi volò accanto. I muri del tempo scricchiolarono”, p. 73). Il tempo frena e accelera, come una fisarmonica il passo della prosa va dalla scansione dell’attimo al sommario. Vivere è tralasciare. Affondare è una piccola preghiera che fa del sole un barbaglio inattingibile. Venire a galla è immaginare di dormire. Bisogna essere alpinisti dell’anima.




Kareen De Martin Pinter, Dimentica di respirare, Tunué, 14 euro








pubblicato da r.gerace nella rubrica libri il 16 ottobre 2018