Registi, talismani, Le Corbusier e Ab ovo

BaCo Productions + Luca Ferri a Santa Maria Capua Vetere



A scendere: frames di Ab ovo (2017) di Luca Ferri e di Le Corbusier in Calabria (2009) di Fabio Badolato e Jonny Costantino (BaCo Productions)

Jonny Costantino presenta 10 registi 10 talismani (una plaquette scritta insieme a Luca Ferri). Intervengono gli architetti Luca Cioffi e Gilda Emanuele.

Segue la proiezione di Le Corbusier in Calabria (2009) di Jonny Costantino e Fabio Badolato (BaCo Productions) e di Ab Ovo (2017) di Luca Ferri.

- Quando: sabato 13 ottobre 2018. ore 17:00.

- Dove: Mitreo Film Festival, Santa Maria Capua Vetere (Caserta). Casa dell’Arte, via Mazzocchi 1.

10 REGISTI 10 TALISMANI

10 testi scritti da 2 registi (Costantino e Ferri) e con immagini di Silvia Argiolas a partire da 10 frasi/talismano di 10 registi. In ordine di apparizione sul pianeta Terra: Charlie Chaplin, Jacques Tati, Elia Kazan, Orson Welles, Augusto Tretti, Oshima Nagisa, Giulio Questi, Franco Piavoli, Werner Herzog, Paolo Benvenuti. 10 registi 10 talismani è il numero 5 della serie Cineprints, le plaquette d’artista di "Rifrazioni. Dal cinema all’oltre".

LE CORBUSIER IN CALABRIA

Sequenze in successione di paesaggi mobili, macchina a mano che si «addentra» nel cuore della terra e dei luoghi, riprese da fermo in piano-sequenza, fermo-immagini. Un montaggio serrato e, a tratti, soffocante. Schegge e squarci di luce e di oscurità. “Effetto filtro” – scaturito dalle messe a fuoco e dai tempi delle pellicole – che accentua un senso di vuoto e di solitudine. Questo bello e intenso Le Corbusier in Calabria di Fabio Badolato e Jonny Costantino impasta, mescola, sovrappone paesaggi di terra e di acqua, ombre e chiaroscuri, colori opachi e colori intensi, bellezze naturali e segni delle rovine prodotte dall’uomo, arbusti e ferri svolazzanti, erbe e scheletri nudi di cemento, piccoli paesi abbandonati o in abbandono che sembrano dormire e case vuote, sventrate, nate come rovine che non accolgono e non guardano nulla. Un treno, un motocarro, una scritta Campari in un luogo ormai non più luogo, una strada interrotta che, forse, non è stata mai aperta, i tanti ferri arrugginiti che svettano al cielo, insidiati da una natura in attesa di riprendersi e di avvolgere quello che le è stato sottratto.

(Un estratto dal testo di Vito Teti che puoi continuare a leggere qui).

AB OVO

Ricostruire dalle macerie, ricostruire a partire dal disgusto di se stessi. Il cinema di Luca Ferri apre orizzonti inattesi e decide di offrire nuove prospettive allo sguardo. Anche le epoche lunghe e durature hanno una fine e così anche il cinema di Luca Ferri chiude una stagione. Con Ab ovo, presentato nella sezione del concorso internazionale di Filmmaker Milano, il regista apre ad una nuova epoca con molte novità che affascinano e incuriosiscono la schiera, ormai non elitaria e non ristretta, dei suoi spettatori. Girato interamente in Marocco il film è il racconto di un Adamo e di una Eva che, in nuovo e inospitale paradiso terrestre, decidono di ricominciare la creazione di un mondo.

(Un estratto dal testo di Tonino De Pace che puoi continuare a leggere qui).

A salire: frames di Ab ovo (2017) di Luca Ferri e di Le Corbusier in Calabria (2009) di Fabio Badolato e Jonny Costantino (BaCo Productions)








pubblicato da j.costantino nella rubrica dal vivo il 11 ottobre 2018