Ufficio Collocamento Estranei-Intimi

Tiziano Scarpa



Quindici settembre
sono alla libreria Marco Polo a Venezia
da Sabina la libraia
per un firmacopie
dalle sette alle nove di sera
Passa anche Claudio il libraio
e vari lettori giovani
alcuni sono studenti fuori sede
iscritti ad architettura o a lingue
Appena sono arrivati qui a Venezia
gli amici gli hanno regalato Venezia è un pesce
vengono a contatto con la mia scrittura
attraverso quel libro
Mi trattano come se mi conoscessero
di persona
Mi guardano attraverso una lente invisibile
fatta di quello che ho scritto
venti o dodici o tre anni fa
che loro in questo momento hanno presente
e io ho completamente dimenticato
Gli chiedo cosa fanno
dove abitano da dove vengono
quali sono i loro interessi
praticamente un colloquio di lavoro
Ufficio Collocamento Estranei-Intimi
Selezione Personale Addetto alla Familiarità Alfabetica
Ambulatorio Infettivo Contagi Letture a Distanza
Poi passa un’urbanista
poi un’architetta
poi una storica dell’arte
Anche per loro stessa storia
appena arrivate a Venezia
qualcuno gli regalò Venezia è un pesce
e altrettanto fanno loro
adesso che hanno trenta trentacinque anni
lo regalano agli amici più giovani
in una specie di passaggio di testimone
come se si mettessero sulla soglia della città
a consegnare le chiavi a chi entra
Mi metto a fantasticare
che cosa succederebbe
se scrivessi libri specializzati in accoglienza
di novizi e nuovi arrivati
non nella mia città
ma nelle esperienze della vita
Hai appena messo piede nell’amore
e devi abitarci per qualche anno?
Leggi questo romanzo
Hai traslocato da poco in un lutto
che ti terrà in ostaggio
per chissà quanto ancora?
Leggi queste poesie

Passa anche Francesco
Proprio la settimana scorsa
mi ha mandato le sue nuove poesie
“Ne scrivo una o due al giorno”
mentre parla gli tremano le mani
a volte più forte
a volte si placano
lui le guarda dall’alto
dal caposaldo della testa ferma
Con lui c’è Anna
che mi chiamò a fare un provino
da Mario Monicelli
per una particina nel suo ultimo film
Poi passa una signora svizzera
è entrata qui per caso
sta a Venezia tre giorni in tutto
È di Zurigo ma parla perfettamente italiano
le chiedo come mai
dice che sua madre era veneta
della provincia di Treviso
mi dice il paese
è quello di mia madre
Un’ora dopo
è calata la notte
passando vicino a una porta spalancata
di una stanzetta in fondo
la vedo seduta a un tavolino all’aperto
nel ristorante accanto alla libreria
con una forchetta in mano
alza la testa
ci scambiamo un’occhiata
che buca l’aria scura
Forse un giorno leggerà il mio libro
che ha comprato stasera
forse no
ma io non la incontrerò mai più
Vorrei conoscervi tutti
invece vedo per un istante e basta
questa donna che mangia da sola pasta alle vongole


Altre puntate:

13 settembreVita da manager e agente e segretario di me stesso.

14 settembreLe cose belle le posso descrivere solo da un punto di vista brutto.

16 settembreUn ponte levatoio di parole fra le persone.

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21 e 22 settembreSe la poesia è un altro modo di stare nel linguaggio.

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28 settembreAndate a farvi fottere parole scritte.








pubblicato da t.scarpa nella rubrica dal vivo il 28 settembre 2018