Piccolo mondo alpino

Tiziano Scarpa



Ho avuto il privilegio di sentire Marta Dalla Via mentre ci descriveva il primo embrione d’idea per questo spettacolo: quattro fratelli, un alberghetto di montagna, gli sci, la fissazione per i funghi… Poi ho letto la versione quasi completa del testo. Non vedo l’ora di assistere alla messa in scena di Piccolo mondo alpino.

Marta Dalla Via ha un talento mimetico e creatore. Cattura e prolifera. Prende in ostaggio gli altri dentro di sé e li fa diventare un coro. Osserva le persone con spietata empatia, dopodiché, fase 1: ne estrae il carattere, nel senso teatrale del termine, e, fase 2: ci costruisce un mondo attorno.

La fase 1 saltava agli occhi nello scoppiettante Veneti Fair, una galleria di ritratti più veri del vero della provincia nordestina. In Piccolo mondo alpino ha potenziato mirabilmente la fase 2, raccontando l’implosione dei sogni e dei risentimenti di quattro giovani fratelli. Con grande verve e invenzioni continue, racconta la feroce innocenza di quest’epoca senza più padri.

Tiziano Scarpa


PICCOLO MONDO ALPINO
spettacolo vincitore PREMIO KANTOR 2010

CRT Salone
25 febbraio - 13 marzo 2011
Via Ulisse Dini, 7 (Zona Gratosoglio)
Milano

Tram 3, 15
Autobus 79
MM2 Abbiategrasso (uscita via Palanti)

Per informazioni:
Ufficio Promozione
tel. 02/881298
promozione@teatrocrt.it

PICCOLO MONDO ALPINO

- autore: Marta Dalla Via, Diego Dalla Via

- regia: Marta Dalla Via

- attori: Marta Dalla Via, Diego Dalla Via, Laura Graziosi, Stefano Tosoni

- costumi: Licia Lucchese

- realizzazione costumi: Sonia Marianni

- luci e musiche: Roberto Di Fresco

Fungus, qualiscumque sit, semper malignus est.

Esistono due montagne: quella delle cartoline e quella reale. I villeggianti e i montanari. Il bosco. Il silenzio. Il candore della neve. Un comprensorio sciistico e l’umanità alcolizzata e muta che ci gira intorno. Nessuno guarda le cartoline convinto di poterci restare per il resto dei suoi giorni. Elsa, Ennio, Alberto e Bertilla gestiscono insieme l’albergo avuto in eredità dai genitori. Conoscono a memoria il piccolo mondo alpino che recitano ogni giorno. Domani arriveranno i turisti, inizierà una nuova stagione, ma la consueta commedia del "montanaro felice", oggi, non è in cartellone.

"Mentre camminavo lungo il sentiero di questo piccolo mondo ho incontrato il mio doppelganger. Non si è trattato, come da tradizione, della mia copia spettrale, del mio gemello maligno ma di mio fratello, in carne e ossa, idee e sci. Ci siamo addentrati in un fitto bosco di ricordi e di volti, di racconti che parlano la lingua delle nostre montagne. Il risultato è una favola tragica, lieve e visionaria che abbiamo la fortuna di mettere in scena con la sensibilità di un gruppo di artisti che già pare una famiglia."

Marta Dalla Via








pubblicato da t.scarpa nella rubrica teatro il 23 febbraio 2011