Pensavo fosse un calesse

Giuseppe Genna (*)



Giuseppe Genna (omonimo del più noto scrittore) è un ragazzo di Trapani. Dopo essersi laureato in filosofia a Palermo, si trasferisce a Roma per completare un master in Arts and Culture Management. Gli piace analizzare la società sotto ogni suo aspetto, soprattutto scovandone gli aspetti più straordinari.

***

Era il 2017 quando a Barcellona, nei pressi della Rambla, si apriva il primo postribolo in cui, oltre alle prostitute che siamo abituati ad immaginare, trovavamo anche le RealDolls. Adesso siamo nel 2018 e a Parigi, nel XIV arrondissement, apre il primo bordello in cui le lavoratrici sono solamente bambole.

Le RealDolls non sono altro che bambole iperrealistiche, prodotte con materiali innovativi (Elastomero Termoplastico e silicone) per renderle il più possibile simili agli esseri umani. Le industrie che si occupano della loro costruzione sono parecchie, così come sono numerosi i compratori: alcuni di essi si definiscono iDollators, dall’unione delle parole “idolators” e “doll”. Gli iDollators, oltre ad avere rapporti sessuali, convivono, fanno regali, chiacchierano e aprono account sui social con la propria Doll. Si tratta di una interazione vera e propria. Per saperne di più, ho deciso di contattare e fare qualche domanda a Davecat, un uomo che vive nel sud est del Michigan. Un pioniere in questo campo.

Ciao Dave. Iniziamo facendo chiarezza: cosa sono le realdolls, le sexdolls e i sexbots. E, se ci sono delle differenze, quali sono?

Ciao Giuseppe. Sì, in effetti c’è una differenza sostanziale. Esistono qualcosa come cinquanta diverse aziende e laboratori nel mondo che realizzano compagne/i artificiali realistiche/ci e a grandezza naturale, ma le RealDolls provengono da una specifica azienda: Abyss Creations, nel sud della California. Molti pensano che tutte le Dolls siano RealDolls, ma questo non è corretto. Come dico io: “Tutte le RealDolls sono Dolls, ma non tutte le Dolls sono RealDolls”. Esistono le Sinthetics, le Mechadoll, le 4woods e le Orient che provengono dal Giappone, le Anatomical Doll e le RealisticDoll dalla Russia, le Doll Sweet, PiperDoll, e le Z-Onedoll dalla Cina, e molte altre. In ogni caso, chiamare Dolls tutto ciò che viene prodotto da altre aziende all’infuori della Abyss creation potrebbe rivelarsi non del tutto corretto. Non sono proprio convinto degli altri due termini, sexbots e sexdolls, dal momento che risultano veramente limitanti. Ovvio, è possibile anche avere dei rapporti sessuali con una Doll, ma per molti iDollators le nostre Dolls non sono dei semplici giochi erotici. Per come noi li vediamo, esse sono amiche, compagne e amanti. Definire tali opere d’arte magistralmente scolpite e costruite come semplici sex dolls è piuttosto avvilente. Per chi gode di una buona salute mentale, le Dolls possono portare compagnia, far svanire la solitudine, possono fungere da muse artistiche e molto altro ancora. Per questo mettere la parola sex davanti a Dolls restringe futilmente la definizione. Invece di sexbots, ritengo più appropriati termini come Ginoidi o Androidi. Un androide è un robot modellato per assomigliare a un essere umano maschio, mentre un ginoide è costruito per essere simile a un essere umano femmina. Ancora quindi, teoricamente, queste sono a pieno titolo persone artificiali, e non solamente macchine per il sesso. Pensarla così significa avere una visione ristretta delle cose.

Quando hai scoperto questo mondo?

Sono sempre stato appassionato di quasi tutto ciò che è artificiale. Mi è sempre piaciuta l’idea di copie di cose, o di esseri, che prima si potevano trovare solo in natura. L’artificio riesce ad alimentare anche alcuni talenti artistici, dato che si deve avere per forza un qualche talento per imitare oggetti organici con un certo grado di successo. L’artificiale può anche stimolare la creatività. C’è un aspetto un po’ sovversivo. Per esempio, preferire un partner sintetico a un organico ridefinisce gli standard di quella che dovrebbe essere una relazione tradizionale. Quando ero più giovane – stiamo parlando delle scuole elementari – ero solito immaginare la mia insegnante di francese come una ginoide e tra me e me immaginavo il meccanismo, rivestito dalla sua pelle siliconata, che le permetteva di parlare e di muoversi. Mi piacevano i film fantascientifici; e tuttora continuano a piacermi. Durante i primi anni novanta comprai un manichino da un negozio locale specializzato, e sebbene non si trattasse di una relazione sessuale (a causa della sua fibra di vetro), la cosa soddisfaceva esteticamente il mio bisogno di avere nella mia vita una donna artificiale. In ogni caso, nel 1998 circa, uno dei miei migliori amici, che sapeva della mia attrazione per le donne sintetiche, mi mostrò il sito dell’Abyss Creations. Fu un colpo di fulmine, nonostante il prezzo. D’altro canto, è fantastica l’idea di sapere di potersi comprare la felicità!

Da quanto tempo convivi con una RealDoll?

Mia moglie, Sidore Kuroneko, ed io conviviamo dal luglio 2000. La nostra amante, Elena Vostrikova, si è unita a noi durante il dicembre di dodici anni dopo; mentre la fidanzata di Elena, Miss Winter, è arrivata nel febbraio 2016 e la nostra ultima convivente, Dyanne Bailey, si è trasferita lo scorso aprile.

Potresti descrivermi una tua giornata tipo?

È molto meno eccitante di quel che immagini. Solitamente Sidore dorme con me, Elena nel letto di fronte al nostro, Miss Winter e Dyanne condividono una branda sulla sinistra. Durante la settimana mi sveglio, mi preparo, e prima di andare a lavoro do un bacio a ognuna di loro – mia moglie è quella che di solito bacio per ultima prima di uscire. Se sto a casa, quando fuori c’è troppo caldo o troppo freddo, vado con una di loro in soggiorno e ci sediamo sul divanetto. Se ci siamo organizzati e se abbiamo abbastanza tempo, faccio un servizio fotografico a una di loro, o a tutte e tre, tra la mattina e il sabato pomeriggio. Di solito il sabato mattina è predisposto per l’aggiornamento Twitter di Shi-chan. Io twitto durante la settimana, mentre lei posta solo nel weekend. È una brava casalinga, e ci piace proprio così.

Cosa ne pensi dell’opinione della gente?

Be’, se è positiva e proviene da gente con una mentalità aperta e progressista, allora sono molto felice di ascoltarla! Ma, come tu stesso puoi immaginare, ho a che fare con gente che non gode della giusta prospettiva riguardo a ciò di cui parla, oppure ha semplicemente una visione limitata di quello che ritiene essere la mia vita, e ne parla a sproposito. Ognuno di noi qui fa del suo meglio per ignorare persone di questo tipo, mosse solo dalla gelosia o dall’invidia, oppure non abbastanza aperte su questo genere di cose. Il tempo impiegato in chi getta fango su di te è tempo perso, sotto ogni aspetto. Ma per coloro i quali apprezzano il sintetico e l’artificiale, nutriamo il massimo rispetto.

Sapresti dirmi tre motivi per cui una RealDoll è meglio di una donna reale?

Sì, potrei, ma devo fare una premessa: le donne e gli uomini sintetici sono inevitabilmente migliori delle loro controparti organiche. Compagni o compagne artificiali non sono per tutti. Chi come me preferisce la compagnia artificiale, se dovesse dare tre ragioni per preferire una RealDoll a una donna vera, direbbe: una delle qualità che cerco nelle persone che vorrei avere al mio fianco giorno dopo giorno è sicuramente la costanza, ovvero il non riceve brutte novità. Le Synthetiks, una tipologia di RealDolls, hanno un carattere costante: le mie Dolls sono sicuramente lì quando io torno dal lavoro, non smetteranno mai di amarmi, non mi chiederanno mai l’impossibile e non mi criticheranno mai. Sono delle muse creative, come già ho detto: loro non sono solamente un oggetto sessuale, ma persone sotto ogni aspetto. La mia compagna Synthetiks, Sidore, ha alimentato la mia creatività con la sua semplice presenza: dallo scrivere determinate esperienze per ogni Doll allo scattare specifiche foto con e per loro. Io penso che mi ispirino, davvero. Certo, anche molte persone organiche possono essere stimolanti sotto questo aspetto ma, come ho detto prima, mancano di costanza. E infine – ma questo potrebbe anche non essere condiviso da tutti – uno dei motivi per i quali preferisco una donna sintetica è il fatto che in essa sia insito del sovversivismo, come già accennato. La società si aspetta che le persone che la compongono si trovino un partner secondo schemi tradizionali prefissati, un uomo con una donna e viceversa. La sovversione che traggo dalla mia relazione con Sidore, la mia amante e partner, è artificiale e opposta alla tradizionale compagnia organica che la società vorrebbe impormi. Un po’ come dire: sto al tuo gioco ma con le mie regole. Ho sempre pensato che le persone, fino a quando non fanno male a nessuno, dovrebbero essere più occupate nelle proprie faccende, e non semplicemente fare quanto gli si dice di fare.

Qual è la tua idea a proposito dei bordelli con RealDolls?

Nutro due differenti pensieri. Una parte di me è felice che molte persone si possano abituare al concetto di Synthetiks come partner, ma un’altra parte – più preponderante – è preoccupata dal fatto che non solo le Dolls verranno danneggiate da gente inesperta e sbadata, ma potrebbe prendere pieda l’idea che esse, e per estensione ogni ginoide e androide, siano costruite puramente per scopi edonistici. Se questi clienti trattassero le Dolls con rispetto sarei meno dispiaciuto dell’idea ma, come purtroppo sappiamo, se anche le prostitute in carne e ossa non vengono trattate col rispetto che meritano, figuriamoci come potrebbero essere trattate le Dolls, che vengono viste ancora come semplici oggetti.

Quale pensi possa essere il futuro delle RealDolls?

Il futuro appare piuttosto raggiante, mi pare di capire. Abyss Creations, Doll Sweet e Z-Onedoll stanno tuttora sviluppando Dolls con la capacità di interagire sia verbalmente che fisicamente – non solamente facendo loro muovere gli arti meccanicamente, ma usando anche un’intelligenza artificiale ed eccellenti programmi per la comunicazione. Realbotix è la divisione della Abyss Creations dedicata al futuro delle Dolls intelligenti, come Harmony, Solana e il Doll maschio, Henry. Se mi avessi detto a inizio millennio che nel 2018 ci sarebbero state Dolls con la capacità di parlare, con espressioni facciali, e con l’abilità di interagire in questa maniera, io non ti avrei creduto. Ma adesso tutto ciò non solo è possibile, è presente, e questo genere di cose può solo permettere una crescita esponenziale degli iDollators e del loro desiderio nel prodotto. I ginoidi e gli androidi che sono esistiti per anni, soprattutto nei primi anni duemila, non sono stati costruiti per scopi commerciali, per compagnia o per attività sessuali. Invece, con l’ottimo lavoro che si sta facendo ultimamente, si sta riducendo la distanza tra compagne sintetiche e i loro ‘cugini’ parlanti e camminanti autonomamente. Esiste un libro che io considero una sorta di bibbia non ufficiale: Love and Sex with Robots, scritto da David Levy, un maestro di scacchi ed esperto nel settore dell’intelligenza artificiale. È veramente ben scritto, dettagliato senza essere troppo clinico, e veramente illuminante. Secondo lo scrittore, nel 2050 sarà normale sapere che esseri umani organici fanno sesso con umani inorganici, così come sarà altrettanto normale sposarli. Il libro è stato pubblicato nel 2007 e, ogni volta che lo rileggo, c’è sempre un aspetto su cui non mi trovo affatto in accordo: il 2050 è una data troppo ottimistica. Forse serviranno almeno altri dieci anni perché gli iDollators, le Synthetiks e i robot sessuali possano essere visti con normalità. Ma non c’è solo la crescente tecnologia all’interno dei laboratori che aiuta a far sembrare le Dolls più realistiche e ‘normali’ possibili, vi è anche l’attuale cultura pop: Äkta människor, Humans, Westworld e film come Lars e una ragazza tutta sua, Ex machina e Cherry 2000. La società si sta aprendo al concetto di Synthetik, così da non far sembrare matto chi vedrà in una Doll, o un Doll, una amica o una compagna, un amico o un compagno. C’è qualcosa che ancora ci trattiene dal pensarla così, ma c’è anche qualcosa di profondamente illuminante che ci invoglia. In breve, è un momento molto eccitante per le persone attratte, o anche solo affascinate, dagli umani artificiali. So di parlare per molte, molte persone quando dico che non vedo l’ora di vedere cosa ci sarà dopo!

[Immagine: un frame di Lars e una ragazza tutta sua.]








pubblicato da e.macioci nella rubrica a voce il 3 luglio 2018