Fiaba Bianca

Antonio Moresco



Questo romanzo, che ho scritto per la mia nipotina Bianca e che è stato illustrato da Nina Bunjevac e pubblicato da Rizzoli Lizard, comincia così:

“Allora non sei morto?”
Così mi assale un giorno la mia nipotina Bianca, appena entrato dalla porta di casa dopo un lungo viaggio.
“Come… non sono morto?”
“Ma sì, chi ti vede più! Non ci sei mai, sei sempre via!”
È in piedi di fronte a me, con i pugni sui fianchi. Indossa una maglietta gialla con il disegno di un angioletto con l’aureola e un diavoletto con le corna e, sotto, una scritta che dice che lei è un po’ angioletto e un po’ diavoletto.
Lascio cadere a terra la mia tracolla.
“Be’… sai… certe volte devo stare da solo… certe altre devo andare via per il mio lavoro…” balbetto.
“Ah, sì, perché scrivi quelle schifezze di libri e poi, oltre tutto, devi anche andare in giro a presentarli! Ti vedo uno o due giorni ogni tanto, ti sento al telefono: ‘Ah, ciao Bianca, ciao bellissima, ciao amore… Mi passi la nonna?’ Certe volte penso persino che tu sia morto e non me lo vogliano dire, che si inventino quelle storie che stai camminando chissà dove sulle montagne e nelle foreste, in mezzo ai lupi, agli orsi, alle mine, che stai volando da qualche parte con l’aereo, che sei a Parigi, a Praga, a Berlino… Non possiamo mai finire le gare di canto dei dinosauri, le gare di danza dei maiali, le gare di rutti delle Barbie…”
Rimango immobile, muto, come un salame.
Ma non ha ancora finito.
“E poi alla mamma Maria hai scritto un libro di fiabe, quando era piccola. E a me invece niente!”
Bianca è una bambina incantevole, ma quando si infuria…
“Accidenti, bisognerà rimediare!” butto lì, su due piedi, ancora impalato vicino alla porta.
E allora mi viene in mente questa fiaba:

Il nonno Stucco voleva così bene alla sua nipotina Bianca che, anche se era morto, andava tutti i giorni a prenderla a scuola…………………………………………………………….. ……………………………………………………………………








pubblicato da a.moresco nella rubrica annunci il 20 maggio 2018