Lettere a nessuno?

Antonio Moresco



Caro Matteo Marchesini,

ho saputo che un suo libro già in bozze – dove si critica il mio e il lavoro di altri scrittori – non verrà pubblicato da Bompiani.
Io, naturalmente, non so nulla delle scelte degli editori, compresi quelli che mi pubblicano.
Non la conosco di persona, ma so che in diverse occasioni ha criticato i miei libri sul giornale dove scrive e in altre sedi.
Non discuto le sue scelte e le loro motivazioni, né so perché lei abbia ritenuto di eleggermi – nel variegato panorama letterario attuale – a scrittore meritevole di un così particolare biasimo. Ma non è la prima volta che mi succede, e so che non sarà l’ultima.
Quello che però le posso dire è che – per quel poco che vale – nonostante tutto questo io e gli altri amici del Primo amore non abbiamo attuato preclusioni nei suoi confronti, prova ne è il fatto che è stato pubblicato da non molto sul nostro sito.
Ma dato che lei cita anche Lettere a nessuno, come se ci fosse una qualche simmetria tra le vicende narrate in quel libro e la sua vicenda attuale, vorrei almeno ricordarle che, a prescindere da ogni altra considerazione, quel libro è stato scritto in buona parte da uno scrittore del tutto invisibile e sotterraneo, che fino all’età di 45 anni non ha potuto pubblicare una sola riga di quanto andava scrivendo. Mentre lei può esprimere le sue opinioni attraverso una nota tribuna giornalistica e in diverse altre forme.
Quanto al suo libro, le auguro di trovare al più presto un altro editore, come sicuramente accadrà.

Antonio Moresco








pubblicato da a.moresco nella rubrica libri il 4 febbraio 2018