Antonio Moresco racconta Federigo Tozzi

Sabato 3 febbraio Sala Ferri – Palazzo Strozzi, ore 11.00



Il Gabinetto Vieusseux prosegue il suo cammino verso i 200 anni con la seconda edizione di Scrittori raccontano scrittori, un programma di rilettura dei classici del Novecento a cura di Alba Donati e Gloria Manghetti. Il progetto ha il Patrocinio del Comune di Firenze e del Centro per il Libro e la Lettura del Mibact, ed è stato sostenuto e condiviso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze.

Scrittori raccontano Scrittori rientra nel percorso di avvicinamento ai 200 anni nel Gabinetto Vieusseux. Iniziato nel 2017, e quest’anno alla sua seconda edizione, il ciclo prevede che ogni anno dieci scrittori/scrittrici siano invitati a scegliere un Autore del novecento da raccontare ai ragazzi non prima, però, di aver consultato i preziosi documenti conservati nell’Archivio Contemporaneo del Vieusseux alla ricerca di qualcosa di nuovo. Gli scrittori e le scrittrici hanno scelto un autore compagno\a, maestro\a, di cui raccontare la storia, la figura intellettuale, il percorso, la vita, i libri partendo dalla consultazione delle carte conservate in sede.

“Abbiamo chiesto agli scrittori di oggi - dice la presidente Alba Donati - una rilettura degli scrittori di ieri fatta a partire da qualcosa di nuovo trovato nei loro appunti, negli scarabocchi, in una variante scritta a margine, in un disegno sul quaderno di appunti. Un gesto importante che offre la possibilità ai più giovani di venire a conoscenza di quel deposito di ricchezze che è un fondo archivistico.”

L’archivio Bonsanti ha più di 150 fondi, “un suggestivo percorso – dice la direttrice Gloria Manghetti – tra autografi, dipinti, libri, oggetti, fotografie, e cimeli vari che ben si prestano a un viaggio della o nella memoria.”. L’obiettivo è portare gli studenti del liceo ad ascoltare 10 lezioni eccellenti, fatte dai migliori scrittori di oggi su 10 scrittori di ieri. Sensibilizzare quindi le giovani generazioni a conoscere da vicino e da dentro la letteratura, e recuperare l’amore per la cultura umanistica.

Dopo il primo incontro di Mauro Covacich su Italo Svevo si prosegue sabato 3 febbraio con Antonio Moresco che racconta Federigo Tozzi.

Moresco rifletterà sulla particolare posizione all’interno letteratura italiana di Federigo Tozzi, scrittore che egli ha incontrato tardi, dopo i trent’anni, ma per il quale ha provato fin da subito un amore particolare. L’ approccio di Moresco non sarà tanto un approccio da filologo e da studioso, quanto fisico, da lettore e da scrittore. Egli entrerà nel merito di alcune letture critiche dell’opera di Tozzi e, poco per volta, gli andrà sempre più vicino, attraverso un’esperienza narrativa dove i contorni di soggetto e oggetto diventano sempre più sfocati, alla ricerca di una vicinanza quasi fisica.

I prossimi incontri: Federica Manzon su Umberto Saba (17/02), Giorgio Vasta su Giuseppe Fenoglio (24/02), Maria Pia Veladiano su Eugenio Montale (3/03), Michele Mari su Carlo Emilio Gadda (10/03), Alessandro Zaccuri su Carlo Betocchi (17/03), Francesca Manfredi su Dino Buzzati (24/03), Valeria Parrella su Anna Maria Ortese (07/04), Alessandra Sarchi su Paolo Volponi (14/04).

Antonio Moresco è nato a Mantova nel 1947 Mantova. È autore di opere narrative, teatrali e di saggistica. Ha pubblicato a 46 anni la sua prima raccolta di racconti, Clandestinità (Bollati Boringhieri 1993). Da allora sono numerosissime le opere pubblicate con i più diversi editori, tra cui La cipolla (Bollati Boringhieri, 1995), Lettere a nessuno (Bollati Boringhieri 1997), Gli esordi (Feltrinelli, 1998), Lo sbrego (Holden Maps - Rizzoli, 2005), Scritti di viaggio, di combattimento e di sogno (Fanucci, 2005), Zio Demostene. Vita di randagi (Effigie, 2005), Merda e Luce (Effigie, 2007) e Canti del caos (Feltrinelli, Rizzoli e Mondadori). Per Mondadori sono inoltre apparsi Gli incendiati (2010), La lucina (2013), Fiaba d’amore (2014) e Gli increati (2015), L’addio (2016) e Fiabe da Antonio Moresco (2017). Fondatore nel 2003 del blog Nazione indiana, nel 2005 ha creato la rivista telematica e cartacea Il primo amore.

Federigo Tozzi Scrittore italiano (Siena 1883 - Roma 1920). Dotato di una formazione letteraria da autodidatta, riportò nelle sue opere, spesso ambientate in un mondo provinciale e caratterizzate da accenti autobiografici, i sintomi di quella stessa crisi descritta dai contemporanei I. Svevo e L. Pirandello. La sua fu una formazione da autodidatta, non riuscendo a compiere, anche per difficoltà familiari legate alla perdita precoce della madre, studi regolari. Seguì l’inclinazione per la letteratura collaborando ad alcune riviste e pubblicando nel 1911 una prima raccolta di poesie. Si trasferì a Roma nel 1914, dove prese a svolgere attività giornalistica. Qui venne in contatto con Pirandello e Borgese. Negli anni successivi scrisse e pubblicò i suoi romanzi più importanti. Dopo le prose liriche Bestie (1917), pubblicò il romanzo Con gli occhi chiusi (1919) e le novelle poi riunite in Giovani e L’amore (entrambi del 1920), mentre molta parte della sua produzione venne pubblicata postuma.

I progetti sono stati pensati per le scuole medie superiori. Ogni incontro sarà seguito da un massimo di due classi. Gli incontri saranno comunque aperti al pubblico fino a esaurimento posti.








pubblicato da l.cristiano nella rubrica annunci il 30 gennaio 2018