Tutta la musica del mondo #10

Serena Gaudino



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Scrivimi
Nino Buonocore
1990

Notte

Avresti potuto telefonare.
Aspettare che alzasse la cornetta e dirgli ciao.
Oppure avresti potuto usare un sms: CIAO! VOGLIO PARLARTI ☺
Lui ti avrebbe richiamata.
Avreste preso un appuntamento.
Magari nei prossimi trenta minuti o per domani.
Ma tu vuoi parlargli ora.
Ti concentri guardando la sua foto che hai ritagliato da un giornale: sta in piedi, con uno sguardo assorto.
«Che faccia da coglione che cj ha qua». Dici a voce bassa.
Non gli si vede neanche uno dei suoi muscoli sottili.
Per qualche minuto ti soffermi sulla sua capigliatura folta e riccia. Sui suoi occhi verdi. Vorresti infilare le mani in quel cespuglio. Adesso. Subito. Istantaneamente.
Decidi di scrivergli un biglietto.
La tua finestra della cucina affaccia su un giardino segreto. Stretto tra due edifici. Uno di fronte all’altro. Anche la sua. Siete uno di fronte all’altro.
La notte è lattiginosa. Sospesa, senza vento.
Prendi un foglio e una penna.
Dal locale di Marcell, salgono voci, parole incomprensibili, rumori di bicchiere e di bottiglie.
Quante volte tu e Mirto siete stati a lì. A suonare, a cantare.
Ragazza di Ipanema, Manha de Carnabal.
I tuoi pensieri si colorano di blu klein. Sono pasta filante.
Li lavori, li modelli in piccoli riccioli, anellini sottili.
Articoli frasi concrete, puntuali.
Scegli le parole. Giuste, misurate.
Mantieni un funambolico equilibrio tra quel che vuoi dire e quel che vuoi intendere soltanto.
Scrivi. Riscrivi. Rileggi.
Le parole più belle sono: canto, dentro, casa, mano, chitarra, chiacchiere, giorni, scrivere, poesie, sopra, i, nostri corpi, con, le, dita.


Gli altri racconti di "Tutta la musica del mondo" sono qui:

Formiche

Lacca

Lingua

Voce

Sigarette

Applauso

Mangiadischi

Mare

Walkman








pubblicato da s.gaudino nella rubrica dal vivo il 22 settembre 2017