Valerio Evangelisti risorge

Antonio Moresco



Valerio Evangelisti, reduce da una dura e devastante malattia – che ha raccontato in un libro intitolato Day Hospital – e dalla grande orchestrazione in tre volumi del Sole dell’avvenire, di cui ho parlato più volte sul Primo amore, ha pubblicato anche un nuovo Eymerich, dove il noto inquisitore non solo ritorna ma – come il suo autore – addirittura risorge.
Io l’ho letto con grande piacere durante l’estate. Per far venire voglia di leggerlo anche a voi, riporto qui il fulmineo e irresistibile incontro nella sede papale di Avignone tra il nostro inquisitore e Caterina da Siena.

«Eymerich uscì e scese le scale della torre. A metà della discesa si imbatté in una donna di una trentina d’anni, che vestiva la versione femminile dell’abito domenicano. Aveva un viso piacevole, però butterato dalle tracce di un’antica malattia.
Lei si arrestò e giunse le mani, felice. “Siete padre Nicolas da Gerona, non è vero?”
Eymerich arretrò, burbero. “Può darsi, sorella.”
“Non immaginate quanto desideravo conoscervi.” La donna parlava un dialetto italiano difficile da capire. “Sono Caterina da Siena. Ho saputo di voi dal mio santo babbo.”
“Quale babbo? Vostro padre?”
“No, il nostro dolce Gregorio. Io e voi dovremmo parlare. Siamo fatti per intenderci.”
Eymerich arricciò il naso. Caterina emanava un olezzo disgustoso. Aveva udito che non si lavava da decenni, per non mettere il corpo a nudo. “Adesso non ho tempo, sorella.”
“Più tardi, magari? In ogni caso ci ritroveremo a Roma, col mio babbo.”
“Sì, sì.”
Eymerich scese al piano terreno, contento di essersi sottratto alla seccatrice.»








pubblicato da a.moresco nella rubrica libri il 11 settembre 2017