Tutta la musica del mondo #7

Serena Gaudino



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Prisencolinensinanciusol
Adriano Celentano, 1972

Mangiadischi

Nella cameretta rosa e bianca, dietro il letto di legno costruito da tuo nonno, tua madre ha montato un tavolino basso, e sopra ci ha messo un mangiadischi nuovo.
È giallo, con dei pulsanti grossi.
Stamattina prima di andare a scuola ti è venuta voglia di ballare.
Ficchi nella sua bocca larga il tuo 45 giri preferito.
Ancora in camicia da notte, di corsa raggiungi il centro della stanza.
Senza scarpe, sul tappeto gigante di lana rosa antico aspetti che la musica cominci.
Alzi le braccia, ti sbilanci sulla gamba sinistra, l’altra la sollevi appena.
Ecco, sta per cominciare.
Ti arriva un fruscio.
Prisencolinensinanciusol all right!
Fai piccoli salti prima su un piede poi su un altro.
Muovi i fianchi a destra e a sinistra con piccoli scatti.
Fai oscillare le braccia davanti a te.
Pieghi gli avambracci, agiti le manine.
Sbatti la testa in su e in giù, un po’ di qua un po’ di là.
Chiudi i pugni. E come se avessi stretti tra le mani due piccoli pesi porti verso di te prima un braccio poi l’altro.
Provi a fare una spaccata. Ritorni su e serri le gambe, le pieghi le stendi le pieghi di nuovo e intanto alzi in alto le mani.
I tuoi riccioli si muovono leggeri sulla fronte e sul collo.
Canti.
Accompagni i gesti con parole vaghe, certe volte incomprensibili.
Pronunci parole che per te non hanno alcun significato. Parole nuove, parole che tu stessa in quel momento stai inventando.
E che stanno bene con la musica.
Balli canti componi poesie.
Inventi una canzone dentro una canzone.

Faffa fuuu sfun a saa
Fufaffa stuff, fà
Sduilustu tu

Imbernto iscquo
Imbernto iscquoo

Faffalau stailò fafòn
Gaffrio frio, sudò
Blullustu tu

Imbernto iscquo
Imbernto iscquo.


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Lacca
Lingua
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Applauso








pubblicato da s.gaudino nella rubrica dal vivo il 5 luglio 2017