Il Fascismo conviene agli Italiani

Ennio Flaiano



Pensatore perforante, narratore penetrante. Stilista limpido, alieno al ghirigoro. Censore delle volgarità patrie. Moralista nemico delle ideologie, delle fazioni, delle mode, fedele al proprio disincanto, alla propria amarezza, alla propria solitudine. Pubblicista velenoso, satiro compassionevole. Scrittore unico nel Novecento italiano, Ennio Flaiano è stato queste e molte altre cose. Il seguente brano, da leggere e rileggere e meditare a fondo, proviene dall’appendice del Diario degli errori, apparso postumo nel 1976 per i Classici Bompiani e ripubblicato da Adelphi nel 2002. (JC)

Alberto Sordi in un dettaglio della locandina di "Il vigile" (1960) di Luigi Zampa

Il Fascismo conviene agli Italiani perché è nella
loro natura e racchiude le loro aspirazioni, esalta
i lori odi, rassicura la loro inferiorità.
Il fascismo è demagogico ma padronale,
retorico, xenofobo, odiatore della cultura,
spregiatore della libertà e della giustizia,
oppressore dei deboli, servo dei forti,
sempre pronto a indicare negli «altri»
le cause della sua impotenza e sconfitta.
Il fascismo è lirico, gerontofobo,
teppista se occorre, stupido sempre, ma
alacre, plagiatore, manierista.
Non ama la natura, perché identifica
la natura nella vita di campagna,
cioè nella vita dei servi; ma è cafone,
cioè ha le spocchie del servo arricchito.
Odia gli animali, non ha senso dell’arte,
non ama la solitudine, né rispetta il
vicino, il quale d’altronde non rispetta lui.
Non ama l’amore, ma il possesso.
Non ha senso religioso, ma vede nella
religione il baluardo per impedire agli altri
l’ascesa al potere. Intimamente crede in Dio,
ma come ente col quale ha stabilito un
concordato, do ut des. È superstizioso,
vuol essere libero di fare quel che gli
pare, specialmente se a danno o a
fastidio degli altri.
Il fascista è disposto a tutto purché
gli si conceda che è lui il padrone,
il padre.
Le madri sono generalmente fasciste.

Ennio Flaiano








pubblicato da j.costantino nella rubrica giornalismo e verità il 2 luglio 2017