Il guidatore della metro

Tiziano Scarpa




1.

il guidatore della metro ha vent’anni
di anzianità vissuta sottoterra
gli affidano le linee più pericolose
le più profonde, infestate di creature

gli fanno aprire nuove vie
a volte sconfina nelle fogne
nel caveau di una banca
si immerge in una falda freschissima
solca cloache e cripte

scopre possibilità sepolte
e future condanne

la terra si spaventa al suo passaggio
si fa da parte, retrocede in sé stessa
diventa tunnel, abisso orizzontale

2.

il guidatore della metro
continua a sfrecciare, a inoltrarsi
nella sua orbita sotterranea
come un satellite interrato
sotto la crosta del pianeta

scava a precipizio la pianura
sopra la testa sente gravare le montagne
l’oceano appesantirsi per la pioggia

sbuca dall’altra parte del mondo
alza lo sguardo al cielo, vede un filo

c’è qualcosa che pende
qualcuno lo ha seguito
per tutto questo tempo
agganciato a quel cavo lì sopra

la guidatrice della teleferica
scende a terra e lo abbraccia




Volendo ci sono anche Il giardiniere del re, La studentessa di filosofia, Il tenore posticcio, Il colonnello delle guardie forestali, La venditrice di ortaggi.








pubblicato da t.scarpa nella rubrica poesia il 28 giugno 2017