Di lato al caminetto

di Marta Paris



Mi è stato chiesto
cos’è
la poesia
al giorno d’oggi

Ma il verso ce l’ho messo
io
in quest’istante

Quando
me l’hanno domandato
la frase non poteva
contenere cesure
sperare in risvegli

cos’èlapoesialgiornod’oggi

Allora mi sono seduto
con un coltello in una mano
e una mela nell’altra.

È simile alle mie mani
alle mie mani vecchie
ho pensato.
Poi l’ho detto
e non sono passato per pazzo

Chi me l’ha chiesto
è svanito
uno spazio dopo
la mia risposta.
Lo guardai
mentre diventava
una nuova fretta

Quando l’uccello strambo
comparve alla finestra
mi sorprese
seduto di lato al caminetto
a scolpire la mia mela
Dunque la poesia è simile
alle tue mani vecchie?

Mi domandò

Proprio come loro
è in grado di conservare
l’essenza
e la forma
soltanto
l’essenza e la forma

Sentii rispondere
la mia voce

Ebbene
cosa può mancare
se esistono ancora
tutt’e due
essenza e forma,

Domandò di nuovo.

Quel grosso becco
che m’ascoltava
era più che altro
un sorriso ambiguo

Il mondo si sta
liberando
a poco a poco
dell’aorta
che giustificava entrambe
essenza e forma
della poesia
al pari delle mie mani,

Sentii rispondere ancora una volta
la mia voce

E qual è la ragione
Mi chiese a quel punto

Lo guardai di sbieco
attonito.
Aspettavo che fosse
lui a prendere
di nuovo la parola

Intuì
che temevo di sbagliare

Forse
vantiamo
troppi
poeti in perfetto
accordo con le arterie
di questa terra,

disse, ridendo

Invece tu
sei l’albatro
l’allegoria del poeta.

Affermai
con le labbra che mi brillavano

I suoi occhi:
due soli
poi due lucerne
infine due percezioni
gracili
che parevano
fiamme di candela
prima di dire

ormai
la maggior parte delle volte
assomiglio alla poesia
stessa












Marta Paris si è laureata in «Lettere moderne» all’università La Sapienza di Roma. Attualmente è dottoranda in «Studi linguistici, filologici, letterari», cultrice della materia presso l’università degli studi di Macerata e abilitata all’insegnamento delle materie letterarie nelle scuole secondarie di primo e secondo grado. Sue poesie e racconti sono stati pubblicati in due antologie della Giulio Perrone Editore. I racconti L’incendio e Non voglio parlare di lei sono stati selezionati per le edizioni 2012 e 2013 del concorso nazionale di narrativa breve 8x8. Nel 2013 è finalista al Premio Il Cortificio con la sceneggiatura Non lo dire a nessuno. Sue poesie sono apparse su Atelier on-line. Collabora alla «Rassegna della letteratura italiana» (sezione Primo Ottocento) e al Festival culturale «Caffeina». Vive a Viterbo.








pubblicato da l.cristiano nella rubrica poesia il 22 giugno 2017