Tutta la musica del mondo #2

Serena Gaudino



Clicca sulla foto per ascoltare la musica


Mamma mia
Abba
ABBA 1975

Lacca

Hai dodici anni. Una peluria tenera sul labbro superiore, due palline sul petto che ti fanno male appena le sfiori, i capelli arruffati.
È mattina, sei nel letto.
Ti giri, ti rigiri, un po’ sveglia un po’ no.
Senti dei rumori provenire dall’altro lato della casa.
Pensi che sia già ora di alzarti, guardi la sveglia sul comodino ma vedi che è troppo presto.
Chiudi gli occhi di nuovo e vai a cercare quel tipo che ti stava trapanando il cervello per metterci tre chiodi: due sulla fronte, l’altro dietro la nuca. Devi vedere come va a finire.
Tuo padre entra nella stanza sul più bello.
Sveglia, dice.
Rispondi?
No, non ora, ti prego.
Stai inseguendo l’animale che ti ha bucato il cranio.
Allora? Rispondi?
Sì, ora mi alzo.
Ora che l’hai trovato… ora che stai per dargli due pugni in faccia.
Scusa... adesso, sì. Farfugli.
Dài, no. Cinque minuti ancora. Dici.
Era caduto a terra ma poi si è rialzato, ti sta sfuggendo. Dov’è? Eccolo!
Stai correndo dietro di lui, lo stai inseguendo. Non si ferma. Non si ferma!
Lo chiami: Ehi, fermati! Devo prenderti. Devo alzarmi!
È quasi fatta.
È ora, su. Devi andare a scuola. Dice tuo padre.
Mi alzo, giuro. Rispondi.
Apri appena appena gli occhi.
Lo hai perso.
Dietro l’angolo non c’è, non si vede più.
Vai in bagno per fare pipì ma c’è tua madre. Bussi.
Entra, ti dice.
Apri la porta.
Dici ciao sbadigliando e lei, proprio in quel momento, in quel preciso momento in cui tu stai entrando nel bagno sbadigliando, con la bocca aperta aperta, proprio in quel momento si spruzza una nuvola di lacca sui capelli.
Particelle di quella roba chimica e puzzolente ti entrano in bocca, ti scendono lungo la gola.
Non esce di casa se non fissa la sua frangetta a siparietto.
Sbattendo i tacchi sul cotto lucido, più forte che può, se ne va e chiude la porta.








pubblicato da s.gaudino nella rubrica dal vivo il 20 giugno 2017