Le radici sottosopra

Tiziano Scarpa



il giardiniere del re aspetta che faccia buio
estirpa di nascosto le rose e i gelsomini
capovolge ogni pianta, la interra rovesciata
lascia le radici all’aria

ruba un cavallo, fugge nella notte
cavalca immaginando
come sarà il risveglio del sovrano

pochi giorni e lo catturano
lo riportano in catene dal re

sua maestà lo riceve di persona
voglio farti governatore del regno
comandante supremo dell’esercito
darti in sposa mia figlia

si apre la finestra della reggia
escono sul balcone
si affacciano sul giardino
il re spalanca le braccia

dalle radici esposte all’aria
è sbocciato qualcosa che non ha nome
ora questo giardino è unico al mondo
e il merito è tutto tuo

il giardiniere del re sale sul parapetto
si butta giù dall’alto a capofitto




la mia dirimpettaia è uscita sul balcone
ha afferrato le piantine una dopo l’altra
facendo forza le ha tirate fuori dal terriccio

le ha capovolte, le ha ficcate nei vasi
ha interrato pistilli petali foglie rametti

ha lasciato fuori all’aria le radici
sporche di terra, allucinate
le ha innaffiate premurosamente

dicono che sia depressa
ma forse conosce un segreto
intravede un’altra possibilità


Dedicate a Giovanna Rosadini.








pubblicato da t.scarpa nella rubrica poesia il 7 giugno 2017