«Il libro che mi ha cambiato la vita»

Come viene letto Antonio Moresco in Francia



Ecco la trascrizione tradotta in italiano di alcuni minuti della trasmissione “La grande librairie”, andata in onda il 12 gennaio scorso su France 5, nella quale un libraio di Autun sceglie La petite lumière [La lucina] come “libro che mi ha cambiato la vita”. E l’ospite in studio, Daniel Pennac, rilancia.
La puntata si può vedere
qui. La parte in questione va dal minuto 58:30 a 1:02:00.


FRANÇOIS BUSNEL, conduttore della trasmissione:
[Il nostro ospite] Christian Bobin ci ha consigliato una libreria aperta da non molto a Autun, a qualche centinaio di metri da un cattedrale addormentata […] Una libreria fantastica, il cui nome basta già a dichiarare l’amore per i libri. Si chiama «La promesse de l’aube» [la promessa dell’alba].

ARNAUD BUISSONIN, libraio ad Autun:
La cosa più interessante e più bella per un libraio è prendersi dei rischi aprendo delle librerie là dove non te l’aspetti. Il mio desiderio era creare una libreria in un ambiente rurale – be’, qui non siamo per niente in un ambiente rurale, è un comune di circa tredicimila abitanti, ma è remoto, isolato. Da piccolo ho vissuto in un paese con poche librerie nei dintorni, e ho sempre desiderato di crearne una in un luogo dove non si conoscevano librerie come queste, cioè una grande libreria che racchiudesse tutto il sapere del mondo, e che le persone venissero qui a abbeverarsi, e che questo potesse magari aiutarle a vivere”.

Il libro che ha cambiato la mia vita è La petite lumière [La lucina] di Antonio Moresco. Sono stato catturato già dalla prima frase, magnifica: «Sono venuto qui per sparire, in questo borgo abbandonato e deserto di cui sono l’unico abitante».

Chi dice “io” qui è il narratore, senza dubbio lo scrittore, un uomo che decide di isolarsi in una casa delle Alpi italiane e ogni notte vede accendersi una lucina in fondo alla valle. Decide di andare a esplorare da vicino e incontra un bambino che vive tutto solo.

Questo libro ha cambiato la mia vita perché è una delle più belle evocazioni dell’infanzia che io conosca, perché portiamo in noi la nostra infanzia fino alla fine; le ferite e i segni dell’infanzia ci accompagnano tutta la vita. Un libro che cambia la vita è un libro da cui si esce forse con una conoscenza più intima dei propri abissi interiori.

FRANÇOIS BUSNEL:
Mi ricordo che è stato lei, Daniel Pennac, a farmi scoprire questo libro

DANIEL PENNAC:
È un libro magnifico. E anche la libreria lo è. Ci sono stato qualche anno fa. Ogni anno a Autun c’è un festival magnifico. […] Quanto a Antonio Moresco, se avessi saputo prima che in questa puntata ci sarebbe stato come ospite Christian Bobin gli avrei fatto dono del libro di questo “giovanotto”, Antonio Moresco […], il magnifico La lucina e anche i suoi due libri successivi. Ora, Moresco non è uno scrittore dell’ultima nidiata. È della mia generazione che non è stato ancora mai letto, ed è stato rifiutato da tutti gli editori d’Italia e di Francia, fino a che Verdier non lo ha pubblicato […], uomo di un’opera magnifica, straordinariamente concentrata e totalmente atipica. Una scrittura che non somiglia a niente.








pubblicato da t.scarpa nella rubrica dal vivo il 11 febbraio 2017