Per diverse ragioni

Domenico Brancale



Un paio di poesie di Domenico Brancale dal suo libro appena uscito per Passigli e un paio di pensieri di Alberto Manguel dalla sua nota sul poeta lucano.

Due poesie

Estranei. I giorni non tornano.
Per diverse ragioni viviamo
dietro le palpebre di una persona.
Fuori resiste. Ostinato. Fuori limita.
Dietro viviamo.
Luce. Dentro.
Irrompe fin dove ha ragione il buio.
«Poiché è incandescente. Poiché nessuno le resisterebbe».
Fuori è un perimetro svanito.
I corpi vagano. La mano in agguato.


Asserragliato. Non muoversi più. Non temere più.
Non andare assolutamente a capo.
C’era questo nella dichiarazione.
Le coordinate di chi ha raggiunto il vertice, il punto.
Fu quella la volta in cui tutto si richiuse dietro di me.
La porta sulla stagione di un altro corpo.
E nessuno la apre. Di nessuno è la mano.


Dalla nota di Alberto Manguel

Ciò che più attira nell’opera di Domenico Brancale è il rapporto tra ciò che può essere detto, ciò che si vuole dire e ciò che resta indicibile. Valéry e Shelley hanno immaginato la poesia come l’opera di un solo autore anonimo, il quale, nel corso dei secoli, aggiunge a questo libro incommensurabile sempre nuovi testi in tutte le lingue del mondo…

In una poesia Brancale dice: «Il cuore è perfetto in ogni battito dell’imperfezione», ossia il cuore raggiunge la sua perfetta condizione esistenziale attraverso l’imperfezione del suo battito, come – potremmo anche dire – il poeta raggiunge la sua perfetta condizione esistenziale attraverso l’imperfezione del linguaggio, attraverso ciò che non può essere detto.

Altre informazioni sul libro e sull’autore le trovi qui.

Domenico Brancale, Per diverse ragioni, con una nota di Alberto Manguel, Passigli 2017.








pubblicato da j.costantino nella rubrica poesia il 10 febbraio 2017