Considerable Inner Strength

Vincenzo Latronico intervista Tiziano Scarpa



Nel numero di luglio-agosto di “Flash Art International” c’è una lunga conversazione fra Vincenzo Latronico e Tiziano Scarpa a partire da Il brevetto del geco, in cui si parla, fra le altre cose, di arte contemporanea, romanzo, mercato, mediatori, pubblico, solitudine e sudditanza culturale degli artisti dopo la fine delle avanguardie. Eccone un brevissimo stralcio.


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VL: Fra le cose che mi hanno più colpito nel romanzo c’è la tua capacità di raffigurare il “mondo dell’arte contemporanea” prendendolo al contempo in giro e sul serio: cioè vedendone i tic, le meschinità, l’ossessione per il denaro, ma anche riconoscendone un anelito e dei moventi sovrapponibili a quelli della letteratura: comprendendone il linguaggio.

TS: L’arte contemporanea è la mia seconda passione. Ma il suo mondo non si può sovrapporre a quello della letteratura. Sì, va bene, artisti e scrittori si assomigliano: anche gli scrittori sono artisti; sono artisti delle parole. Ma il “mondo dell’arte contemporanea” e il “mondo della letteratura” sono due cose profondamente diverse. La letteratura ha a disposizione l’editoria, che offre agli artisti della parola un pubblico, mentre il mondo dell’arte offre agli artisti visivi soltanto dei mediatori.

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VL: Among the things that struck me most in the novel was your ability to represent the “art world,” poking fun at it and taking it seriously simultaneously — that is, by seeing all the tics, baseness, the obsession with money, but also recognizing a yearning and motives that overlap with those of literature.

TS: Contemporary art is my second passion. But its world doesn’t really compare to that of literature. Yes, okay, artists and writers are similar. To a certain extent writers are artists; they are artists of words. But the “art world” and the "literature world" are two very different things. Literature has publishing at its disposal, which gives artists of the word a public; while the art world only offers visual artists mediators.








pubblicato da t.scarpa nella rubrica a voce il 17 luglio 2016