Sbundo

Fabio Badolato e Jonny Costantino



Backstage di Sbundo (foto di Lorenzo Spagnolo)

Se pesti qualcuno fino a massacrarlo: lo sbundi. Se possiedi una donna fino a sfondarla: la sbundi. Se ti sballi fino a restarci sotto, se mangi fino a scoppiare, se ti diverti fino alla demenza, se soffri fino al rantolo: ti sbundi. Lo sbundo è un modo eccessivo di stare al mondo.

Pronto all’urto. Lanciato allo schianto.

In Sbundo non ci sono buoni né cattivi. Non ci sono eroi. C’è un’umanità sbundata. C’è il naufragio di un uomo. C’è un’amicizia tradita. C’è lo sprofondare nel corpo e nella testa di un uomo finito. C’è il suo inabissarsi. C’è il fiato della notte e c’è l’amaro del miele. C’è il richiamo del mare. C’è il puzzo del pesce morto. Ci sono le vespe. La caduta è libera. L’orizzonte cieco.

Il viaggio senza ritorno.

Sbundo è un film ideato scritto diretto fotografato ripreso montato prodotto da Fabio Badolato e Jonny Costantino, con Vito “Gastone” Catania per la prima volta sullo schermo, un film naufragio girato nel settembre 2013 e ora in fase finale di postproduzione.

Backstage di Sbundo (foto di Lorenzo Spagnolo)

Il teaser di Sbundo, alcuni scatti del backstage fotografico di Lorenzo Spagnolo e altri materiali li trovi qui, a cura di Francesco Selvi, tra i Fuochi fatui di "Rapporto confidenziale".








pubblicato da j.costantino nella rubrica cinema il 9 giugno 2016