Il male naturale

Andrea Tarabbia



Nel 1998, quando uscì per Mondadori Il male naturale di Giulio Mozzi, ero, lo confesso, troppo giovane e lontano dal mondo della letteratura italiana contemporanea per seguirne la vicenda. Dei libri di Mozzi avevo sentito parlare, e mi avevano colpito i titoli, tutti bellissimi: Questo è il giardino, La felicità terrena, adesso Il male naturale. Mi ricordo che, mentre andavo in stazione per prendere il treno che mi avrebbe portato in Università, mi fermavo spesso a guardare la vetrina di una libreria, dove per un certo numero di giorni, nel 1998, la mano che afferra il pube sulla copertina della prima edizione del Male naturale, attirò la mia attenzione. Quando la copia del libro esposta in vetrina scomparve, pensai semplicemente al naturale ricambio delle merci.
Invece il libro era stato ritirato dalla mano solerte del libraio, perché il volume era al centro di uno scandalo "morale". Di quello che era successo, con la pubblicazione del racconto Amore sul sito dell’editore, e la conseguente interrogazione parlamentare del parlamentare leghista Oreste Rossi, si è scritto e detto moltissimo, e dunque non parlerò diffusamente. Ne parla, in modo puntuale e con piglio filologico, lo stesso Giulio Mozzi in una Notizia posta alla fine della nuova edizione del libro, in uscita il 28 gennaio per Laurana editore. La Notizia, insieme a una postfazione di Demetrio Paolin che è un atto d’amore nei confronti della scrittura di Mozzi, è la novità rispetto all’edizione mondadoriana di tredici anni fa. Mozzi ricostruisce, riprendendo documenti dell’epoca, articoli di giornale, verbali della seduta alla Camera in cui si parlò di lui, ciò che successe intorno al libro; racconta anche di come la notizia della possibile denuncia per oscenità contro l’editore fu accolta a Segrate, delle riunioni a cui partecipò e di come egli reagì alla messa all’indice del suo volume. A me pare che questa Notizia vada letta come un grande atto civile che contiene anche una dichiarazione di poetica: cosa, del racconto Amore, l’unico che verosimilmente egli lesse, fece paura a Oreste Rossi? Perché il presidente del consiglio D’Alema, che pochi anni prima era salito sugli scudi in una situazione simile e aveva difeso Altri libertini di Tondelli, non si batté con la stessa foga per Giulio Mozzi? Perché, dice Mozzi, Amore e tutto Il male naturale contengono una istanza realistica: i racconti del libro parlano di come funzionano le cose, e lo fanno senza fronzoli: non c’è nel libro sugo di pomodoro, ma sangue. Fece paura – e risultò indifendibile – il grado di realtà contenuto nella raccolta e, forse, la volontà di mostrare per mostrare invece che mostrare per giudicare che informa Amore e gli altri episodi.

La nuova edizione Laurana colma un vuoto: furono infatti molti – io compreso – quelli che non poterono acquistare il libro nel 1998. Il male naturale ha circolato negli anni come sorta di samizdat, un libro proibito e introvabile in un’epoca dove niente sembra proibito e tutto è a portata di mano. In qualche modo, questa nuova edizione ristabilisce l’ordine, e ridà giustizia a una raccolta di racconti che non ha potuto circolare e della quale si è parlato soprattutto alla luce della censura che l’aveva colpita più che per i meriti letterari o per l’importanza dei temi trattati. È però destino che Il male naturale esca in epoche torbide: adesso è il momento di un’altra censura, quella nei confronti degli autori che sette anni fa firmarono l’appello Battisti. Giulio, mi pare, non è nella lista dei firmatari. È curioso però come siano cambiate le cose: nel 1998 si censurava per i contenuti (non ben compresi) di un’opera letteraria; adesso si censura per una firma, senza nemmeno aprire i libri.

Io credo che Il male naturale, adesso, avrà una vita tranquilla: una distribuzione normale, delle vendite, delle recensioni, e credo che finalmente tutti potranno giudicarlo per quello che è, senza il cappello di un’interrogazione parlamentare o di una denuncia. Credo che Giulio e il suo libro, dopo così tanti anni, se lo meritino.

Giulio Mozzi, Il male naturale, Laurana editore 2011, euro 15,50.








pubblicato da a.tarabbia nella rubrica libri il 24 gennaio 2011