Il firmamento

Badolato, Costantino, Moresco



L’epidermide dell’uomo è coperta di cicatrici, un paesaggio intagliato, chiaroscurato di pericolose attrazioni scopiche. Il capezzolo di lei è una forma montuosa lunare. Il firmamento è una visione mentale, prodotta dall’immaginazione survoltata dal piacere. Si manifesta come una spaccatura generativa ma soprattutto come un suono, il basso continuo di un’eco: L’origine du monde.

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Badolato e Costantino si sono impadroniti del testo teatrale di Antonio Moresco (fagocitandone l’autore nella messa a punto dei dialoghi sotto forma di didascalie) con la determinazione e la precisione di sguardo che già marcano la riuscita delle loro opere precedenti. Non traggano in inganno l’apparente essenzialità del set e del cast: mettere in struttura drammaturgico/narrativa pochi elementi è più complicato di quanto non sia quando se ne ha a disposizione una quantità. La scommessa non era soltanto quella – ovvia – di dare un respiro diverso, cinematografico, all’impianto teatrale dell’originale.

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(Dalla recensione di Adriano Piccardi, "Cineforum 351", gennaio/febbraio 2014)

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Per vedere il film in streaming e leggere per intero lo scritto di Adriano Piccardi vai su Cineforum Screen.








pubblicato da j.costantino nella rubrica cinema il 13 aprile 2016