I racconti di Emmanuel Bove

“Una visita serale” in libreria



Una bella notizia: esce in italiano un libro di racconti di Emmanuel Bove. Ecco la scheda dell’editore.


Esce in questi giorni per Fusta Editore la prima raccolta di racconti di Emmanuel Bove in italiano. Una visita serale e altri racconti esce nella collana Bassa Stagione, inaugurata dai libri di Marino Magliani e Matteo Meschiari.

Il libro contiene sette racconti nella traduzione di Claudio Panella.

Emmanuel Bove (1898-1945) è stato un autore molto prolifico, firmando una trentina tra romanzi e raccolte di racconti in appena due decenni di attività. La carriera di Bove ebbe inizio proprio grazie a un racconto, che convinse la celebre scrittrice Colette a favorire la pubblicazione del suo libro d’esordio, Mes amis (1924), tradotto in Italia nel 1991 con il titolo I miei amici da Beppe Sebaste per Feltrinelli, che lo ha ristampato nel 2015. Bove è un autore di culto ancora troppo poco conosciuto in Italia, soprattutto per quanto riguarda le sue prose brevi in cui esercitò al meglio un talento straordinario e di cui Una visita serale e altri racconti costituisce la prima raccolta italiana.

I protagonisti dei suoi racconti sono personaggi maschili, per lo più scrittori, che si guardano da fuori, che si guardano vivere; si tratta di uomini che desiderano controllare la propria vita ma sono perseguitati dai fantasmi del proprio insuccesso, della propria inettitudine.

Ciò che più conta in Bove è la sua prosa chirurgica, a tratti straniante, talmente minuziosa da raggelare l’azione come in un continuo ralenti della vita.

L’immaginario e lo stile di Bove hanno suscitato l’ammirazione, tra gli altri, di Rilke, Beckett, Gide e Handke, che ne consigliò la lettura a un entusiasta Wim Wenders: il regista, nel cortometraggio Reverse Angle. New York City, March 1982, si filma mentre legge I mei amici. Più recentemente, hanno reso omaggio allo scrittore francese colleghi quali Enrique Vila-Matas nel suo Dottor Pasavento (2008) o Michel Houellebecq, nel romanzo premio Goncourt La carta e il territorio (2010).

Il traduttore
Claudio Panella è dottore di ricerca in Letterature e Culture Comparate e docente a contratto di Italiano presso l’Università di Torino. Tra i fondatori della rivista “Atti impuri”, è autore con Stefano Tubia della guida letteraria Pistoia in parole. Passeggiate con gli scrittori in città e dintorni (ETS, 2013) curata da Alba Andreini per la collana “Città firmate”. Traduce, scrive, filma quasi sempre a quattro mani con Silvia Nugara.

«Tradurre questi racconti di Bove ancora sconosciuti in Italia era un lavoro senz’altro necessario, anche se difficile. Un lavoro esigente un’attenzione estrema per rispettare, da un lato, le ossessioni percettive, il ritmo a singhiozzo, pieno di incisi, di nessi logici impliciti e contradditori di molti passaggi dei testi, e per offrire al lettore, dall’altro, una prosa leggibile senza troppe asperità».








pubblicato da t.scarpa nella rubrica libri il 8 aprile 2016