Per un fondamentalismo della lealtà intellettuale

Tiziano Scarpa



Dalla sinistra, la parte in cui bene o male mi riconosco (o, dovrei dire con più precisione: mi sforzo di riconoscermi nonostante tutto), mi aspetterei l’applicazione degli ideali dell’illuminismo, e cioè lealtà intellettuale, analisi reale delle idee e delle parole, a prescindere da chi le abbia proferite.

Ma, si sa, ogni occasione è buona per spargere melma sul Movimento 5 stelle.

Redattori di L’Espresso, siete ridotti così male da far finta di non capire il senso delle frasi? Forse siete convinti di sbeffeggiare e satireggiare, ma la figuraccia la fate voi.

Io non so chi sia la deputata Tiziana Ciprini, che cosa abbia combinato finora in parlamento, e non mi interessa. Giudico il caso singolo. Esamino il fatto in sé.

È evidente quello che voleva dire con questo suo post:

"#‎giornodellamemoria.‬ La memoria serve a ricordare che certe idee di perfezione e certe tecniche sperimentate ad Auschwitz, che ieri tutto il mondo condannava, sono vendute, oggi, come qualcosa di socialmente desiderabile"

Voleva dire: ieri lo chiamavamo nazismo, ed eravamo tutti contro. Ma stiamo attenti, e continuiamo a ricordare che cos’è successo ad Auschwitz, perché oggi analoghe idee naziste serpeggiano nascostamente, e vengono lanciate sul mercato e nella politica come se fossero qualcosa di buono per tutti.

In più, che la deputata Ciprini si sia autofotografata ad Auschwitz, non lo trovo per nulla scandaloso, anzi. Quell’immagine significa: ci sono andata di persona, nel campo di concentramento polacco, ci tengo davvero a onorare le vittime, per me il giorno della memoria è stata un’esperienza che mi ha coinvolta nei fatti, non sto facendo la tuttologa dalla scrivania di una redazione.

Ma la redazione di L’Espresso l’ha bollata come “La grillina si fa un selfie ad Auschwitz” nella rubrica “Stupidario” (prontamente ripresa sulla pagina d’ingresso del sito di Repubblica).

Quindi, se ne ricava che: o i redattori di L’Espresso non sanno capire il significato delle parole, oppure lo capiscono benissimo ma lo distorcono a loro piacimento per pura tattica di parte. Insomma: o sono scemi, o sono falsari.

Ed è piuttosto schifoso che la rubrica “Stupidario” sia firmata da uno pseudonimo, Wil Nonleggerlo, secondo la peggiore pratica deresponsabilizzante della rete.

Si dice spesso che Beppe Grillo e il Movimento 5 stelle abbiano fatto emergere il peggio della politica. È vero: ma spesso lo hanno fatto emergere nei loro avversari.

È un piccolo episodio trascurabile, si dirà.

Ma da chi ritiene di rappresentare i miei stessi ideali e la mia parte politica, io pretendo lealtà intellettuale verso tutti, sempre, in primo luogo verso gli avversari politici. Bisogna dare il buon esempio, altrimenti poi non ci si può vantare di essere diversi da nessuno: grillini, leghisti, fondamentalisti o neofascisti che siano.

Viviamo tempi molto delicati. Forse sarebbe il caso di rispondere ai vari fondamentalismi con un fondamentalismo della lealtà intellettuale, sempre, ad ogni costo.

Redattori di L’Espresso, istituite anche voi un vostro #giornodellamemoriailluminista, cercate di ricordarvi da che tradizione venite. Mi sembra che ne abbiate un gran bisogno.








pubblicato da t.scarpa nella rubrica giornalismo e verità il 1 febbraio 2016