Scacciapensieri. Poesia che colora i giorni neri

Roberto Gerace





Scacciapensieri è il titolo della prima raccolta di poesia-terapia in Italia. Rivolta innanzitutto ai bambini, ma non obbligatoriamente, contiene 64 cosiddette "poesie medicina", divise in otto sezioni farmacologiche a seconda del male da curare, e corredate dalle illustrazioni gocciolate di Deka. Le poesie invece sono di Alberto Casiraghy, Azzurra D’Agostino, Bruno Tognolini, Chiara Carminati, Dome Bulfaro, Donatella Bisutti, Francesca Matteoni, Giusi Quarenghi, Marilena Renda, Patrizia Gioia, Roberto Piumini, Silvia Salvagnini, Silvia Vecchini, Vivian Lamarque. Il libro è concepito come un gioco: perciò ogni sezione ha il suo bugiardino. Il progetto nasce da una pratica: gli esperimenti di poetry-therapy dell’associazione Mille Gru in due ospedali di Lecco e Milano e a Lugano.
Io non so se la poesia faccia bene alla salute né se esistano poesie che non siano per bambini. So però che a volte trovo dei bambini, anche cresciutelli, che "vanno all’indietro" e scrivono belle poesie.




Quando nevica i grandi perdono degli anni di vita

di Azzurra D’Agostino


Quando nevica i grandi perdono degli anni di vita.

Ma non in avanti, non è che s’accorcia:

proprio il contrario, vanno all’indietro!

Ne ho visto uno, l’altro giorno, sul retro,

che guardava un altro rientrare.

Fa finta di niente, poi gli tira una palla di neve.

Che potente bellezza fare il mondo più lieve!



O albero custode del mio prato

di Francesca Matteoni


O albero custode del mio prato

sei nudo nell’inverno, intirizzito

e scuoti le tue dita azzurro-nebbia

nella rugiada gelida dell’alba.

La neve ti decora, ti accarezza

sulle ramaglie e sopra la corteccia

fa una ghirlanda-luce di purezza.



La cura che passa dagli occhi

di Silvia Vecchini


La sapienza della ragnatela

ha fatto una goccia prigioniera.

Osservare è una minuscola miniera

tesori si nascondono

nella cosa più vicina.

Stupore, dolce medicina.



Il fungo

di Patrizia Gioia


anche se hai fatto piano

mi hai preso per il collo

strappato e sotterrato

come un bambino

starò in pancia

solo un pochino

poi arriva la primavera

e un cagnolino gioca

proprio lì vicino

arrivano due signore

e piantano un bel fiore

poi una bicicletta

con uno che fa pipì

in tuta e in fretta

e dove prima c’era la morte

adesso c’è un giardino

e lo vedi?

lo vedi che rifaccio capolino?





Scacciapensieri. Poesia che colora i giorni neri, Edizioni Mille Gru, 16 euro








pubblicato da r.gerace nella rubrica libri il 31 dicembre 2015