Freccia d’Europa 2015

Carla Benedetti



La Costituzione della Repubblica Nomade si fonda su questo articolo:

“Fanno idealmente parte di questa potenziale Repubblica Nomade i migranti, coloro che sono disperati e che cercano un loro cammino nello spazio buio della vita, quelli che attraversano il mondo con gli occhi spalancati o con gli occhi chiusi, i sognatori, i traslocatori, quelli cui stanno stretti la vita che abbiamo di fronte e i suoi artificiali confini, quelli che non ne possono più di essere perennemente indignati e incazzati oppure disincantati, quelli che non si sono fatti distruggere dal contagio dell’odio e del cinismo dominanti, quelli che sognano una diversa società ma anche gli antisociali, gli irregolari, gli umiliati e offesi, i terremotati e i terremotanti, i fragili, gli indistruttibili, gli illusi, gli incantati, gli inappagati…”

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Freccia d’Europa 2013

Per un’Europa più vicina a quella sognata dai suoi fondatori, un’Europa dei popoli e non delle caste dominanti, due anni fa, dal 31 maggio al 8 luglio 2013, siamo andati a piedi da Mantova a Strasburgo e abbiamo consegnato al Parlamento Europeo e al suo Presidente Martin Schulz un messaggio scritto durante il cammino. Il nostro sogno era ed è quello di un’Europa unita che possa mettere al mondo una nuova possibilità di vita, un continente sperimentale capace di grandezze e visione; e non quell’Europa ridotta alla sola dimensione economica e finanziaria che finora abbiamo conosciuto. E neppure quella che costruisce sulle frontiere mura di cemento, di burocrazia o di odio ...

Quando tutto si chiude, i treni vengono bloccati, le frontiere blindate, le menti e le anime incattivite, non resta che camminare, gesto antico e potente con cui gli uomini si sono sempre spostati tra i continenti fin dalle ere antichissime.








pubblicato da c.benedetti nella rubrica emergenza di specie il 5 settembre 2015