L’uomo nell’armadio e altri due racconti che non capisco

Teo Lorini



A quattro anni da Incanto, il romanzo con cui è approdato a Mondadori, lo scrittore fiorentino torna alla misura breve. Il suo nuovo lavoro si intitola L’uomo nell’armadio e altri due racconti che non capisco (168 pp., 18 euro).
Si tratta di tre storie accomunate dalla presenza di un elemento sovrannaturale, immaginativo, inspiegabile. La bizzarra venerazione collettiva che si sviluppa, sino a paralizzare il Paese, attorno un fenomeno incomprensibile: uno sgabello che continua a roteare senza spinte né motori presso bar di un grande aeroporto. Un personaggio eccentrico che adopera il microscopico bisturi col quale dovrebbe rimuovere una verruca per asportare dalle cose la loro superficie, traendone inquietanti opere d’arte, frammenti bidimensionali di realtà al cui posto resta uno squarcio di pura, molecolare perfezione. Una ragazza dalla vita complicata che trova un uomo pronto a scomparire – nell’armadio – per riapparire nella sua esistenza ogni volta che ce n’è bisogno.
L’autore toscano ha composto tre racconti sorprendentemente armonici, capaci di allacciarsi in un unico movimento che inizia con la rotazione ininterrotta di “Lo sgabello”, si fa concitato e disturbante in “Bisturi” e si rilascia nella ritrovata armonia del racconto che dà il titolo al volume. E se il tema che attraversa questa pagina è lo scarto dall’esperienza comune, l’innesto di un quid alieno e onirico, la scrittura di Grossi è realistica sino all’evidenza scientifica, tanto da ricordare qua e là il Calvino di Palomar o del Sole giaguaro. Allo stesso tempo però Grossi riesce ad immettere in questa trascrizione quasi visiva del reale l’indescrivibile, l’inafferrabile, il surreale, con una naturalezza che fa pensare non tanto a un autore come Buzzati, in cui l’inquietudine e lo scarto dalla norma sono costruiti con un crescendo di tensione, ma al manifestarsi fluido e, per così dire, naturale dello scarto che s’incontrano in Kafka o, più vicino a noi, nel Moresco de Gli esordi.








pubblicato da t.lorini nella rubrica libri il 18 giugno 2015