Farsi scopino nelle latrine dell’anima

Jonny Costantino



Dettaglio di Parabola dei ciechi (1568 circa) di Pieter Bruegel il Vecchio

Martedì 2 giugno 2015,
Festa della Repubblica,
da qualche parte nel Sud.

Rovinomane ed erotologo. Uccellaccio erbivoro e dispensatore di medicine carnali. Masticatore d’aglio e cacciatore di vampiri diurni. Fratello del cane di Goya e amante della moglie di Cézanne.

Guido Ceronetti ha emesso il suo primo vagito nell’agosto 1927 e oggi rimane il pensatore urlante lucido tagliente di libri come Il silenzio del corpo e La pazienza dell’arrostito. Il 90 non gli fa paura. La mano tremerà forse un po’ – è fisiologico: il numero dell’infinito sta per ripetersi – ma l’occhio non si è distolto dal punto da incidere per far gridare il suo e nostro tempo. Gridare allo stupro.

Nel 2014 è apparsa la sua ultima raccolta di aforismi, L’occhio del barbagianni. Assunta d’un fiato, dopo una corsa spurga-tossine, io vi ho trovato refrigerio sinapsico nel dì di festa. A te, impavido lettore, di queste 134 stille di pensiero vedente ne somministro cinque senza indoramenti o precauzioni. Incòrporale, meditale a fondo: saranno gocce di veleno o vaccino a seconda della robustezza della tua costituzione spirituale. Balsamo, comunque, per animi ulcerati dallo spettacolo della pochezza, della violenza, dell’inerzia sovrane.

12

Nessuna saggezza di vita sopravvive a tre giorni di stitichezza.

14

È matura per la Distruzione una società che ha per tempio la Banca, che vive e sopravvive in attesa o nel godimento di una pensione.

22

L’imperdonabile Alto Tradimento della filosofia consiste nella procreazione.

75

Nessun politico è privo di datori di lavoro che abitano stabilmente nelle tenebre.

110

Cantare consola di vivere e medica ferite di più d’una vita, perché è essere assunti tra i cori infiniti dei morti.

Dettaglio di Parabola dei ciechi (1568 circa) di Pieter Bruegel il Vecchio

Guido Ceronetti, L’occhio del barbagianni, Adelphi, Milano 2014.








pubblicato da j.costantino nella rubrica libri il 2 giugno 2015