Cipollinea

Roberto Gerace



Dico ragioni e poi viene la pioggia
dei sottintesi, che pian piano gronda
giù per le piazze e attorno ai fuochi accesi
e presto esonda
dovunque un uomo all’altro s’accompagna;
su questa polla frivola e terragna,
qualora le si irrori quanto basta
di chiacchiere e di circoli viziosi,
nei luoghi più riposti e più motosi,
se il cielo non contrasta,
gli strati di esattezze matematiche
danno chiara e distinta una cipolla
da un groppo di metafore meccaniche;
dal bulbo si diparte un lungo stelo
da cui rampolla presto un largo ombrello:
ogni suo fiore è un piccolo vangelo,
su cui gli imperi erigono la storia.
Il saggio è un pio vitello.
La logica è una cura assolutoria.








pubblicato da r.gerace nella rubrica poesia il 29 marzo 2015