Dillo in italiano #2

un dialogo fra Annamaria Testa e Tiziano Scarpa



Da Nuovo e utile, il sito di Annamaria Testa, riporto lo scambio di commenti che ci siamo fatti in questi giorni.


Tiziano Scarpa, 26/02/2015:

Mi permetto di aggiungere alla rassegna stampa anche un mio intervento. Complimenti per l’iniziativa.

http://www.ilprimoamore.com/blogNEW...


Annamaria Testa, 26/02/2015:

Ciao Tiziano.
E grazie!
Aggiungo che “elettra” non è niente male. Anzi: è un nome bellissimo.
Averla battezzata anni fa, l’Elettra, quando stava nascendo…
ma mi auguro che ci saranno altre occasioni. E altre parole da inventare.


Tiziano Scarpa, 26/02/2015

Grazie Annamaria!
Quanto alle “mail” e alle “elettre”: come avrai visto, si trattava di una pagina del 2002. Faceva parte di un intervento a un convegno del 2001: ormai oggi probabilmente è troppo tardi per cambiare “mail”. Ce l’abbiamo fatta con “sito” e “chiocciola”, ce la stiamo facendo con “rete” (che, mi sembra, sta riguadagnando terreno su “internet”), non ce l’abbiamo fatta con “computer”, “link”, “mail”, ecc.

Oggi penso che una delle vie più efficaci non sia tanto creare nuove parole, quanto aggiungere nuovi significati a quelle già esistenti, un procedimento che gli antichi chiamavano “abusione” o “catacresi”.

Ad ogni modo, quelle mie citazioni da vecchi interventi servivano soltanto a dare prova che a questo argomento ci tengo davvero, e da parecchio tempo. Ma quei miei discorsi sporadici non hanno attecchito su nessuno. Anzi, ricordo che quella volta, quando uscì il libro che raccoglieva gli atti del convegno del 2001, alcuni critici letterari mi sbeffeggiarono un po’, ritenendo che io volessi frenare la realtà.

Qualche anno fa, infatti, proporre di rendere un po’ più italiana la lingua italiana poteva sembrare ridicolo, antistorico, politicamente sospetto, reazionario… (ma succede spesso così: c’è bisogno che le cose peggiorino per capire che vanno cambiate).

A maggior ragione, tantissimi complimenti a te per aver trovato i mezzi e la forma capaci di coinvolgere tante persone, e senza aver suscitato fraintendimenti sulle tue buonissime intenzioni.

Per quel che vale il mio sostegno, puoi contare su du me!


Annamaria Testa, 28/02/2015:

Ciao Tiziano.
Grazie! È bello saperlo e spero proprio che ci saranno delle occasioni. A questa petizione, che la Crusca ha preso in seria considerazione e alla quale darà una risposta ufficiale, potranno far seguito, se tutto va bene, alcune iniziative concrete.

Un primo risultato, però, è già stato raggiunto: catalizzare, e far emergere in maniera civile da una parte l’insofferenza e la frustrazione di molti, dall’altra la grande attenzione di moltissimi alle questioni della lingua. A volte può bastare illuminare un comportamento migliorabile per innescare un effettivo miglioramento. Appunto: una questione di consapevolezza.

Credo di aver semplicemente intercettato il momento giusto per offrire ai molti e ai moltissimi di cui sopra un’opportunità per esprimersi e compiere un’azione piccola sì, ma rilevante come “metterci la firma”. Ah, l’altra cosa: mi sono presa, come singola persona, in modo del tutto volontario e gratuito, il rischio e l’onere di un discreto sbattimento.

Vediamo che succede nei prossimi giorni. Io sono più che ansiosa di, diciamo così, passare la palla. E tornare a leggere, scrivere, passeggiare, cucinare, dormire, andare al cinema, incontrare gli amici e lavorare normalmente.








pubblicato da t.scarpa nella rubrica democrazia il 1 marzo 2015