La luce e lo sbrego

Antonio Moresco



Due voci di dizionario, la prima scritta per lo Zingarelli 2015, la seconda per il Vocabolario Europeo in progress del Festivaletteratura di Mantova.

LUCE

E allora Dio disse: “Sia la luce!” E la luce fu. E allora Dio separò e lacerò la luce dalle tenebre che ricoprivano l’abisso. Da quel momento la luce cominciò a tormentare i contorni e le linee di contenimento del mondo, e a divorare e a sfigurare e a devastare e a bruciare e a cancellare le cose con la scusa di continuare a separarle dalle tenebre e di evidenziarle. Da quel momento la luce non portò più dentro di sé il buio e il buio la luce. Da quel momento la luce, separata dal buio, non poté più vedere la luce. Anch’io, se fossi la luce, non mi vedrei. Mentre se fossi il buio non potrei vedere niente che non sia luce e sarei la luce.

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SBREGO

Che razza di parola è questa, che su certi dizionari della lingua italiana c’è e su altri non c’è? Da dove viene? Da dove vengono le parole? Da dove vengono i nomi? Da dove vengono le persone che li portano? E anch’io -che mi chiamo Moresco- da dove vengo? Le parole, come gli uomini, gli animali e i vegetali, saltano gli steccati, le frontiere, le lingue, anche loro in cerca di fortuna e salvezza. Sbrego è una parola-azione che vuole dire strappo, squarcio, lacerazione. E’ una parola dal suono onomatopeico e aspro che viene da lontano, dal longobardo brehhan o brehan, che vuole dire rompere, dal proto-germanico brekaną, che viene a sua volta dal proto-indoeuropeo bhrag, ma di cui si trova anche un’eco nell’antico basso francone brekka, nel francese brèche (breccia), nello spagnolo brecha, nell’inglese to break (rompere, spezzare), ecc… E’ una parola europea e, prima ancora, indoeuropea. Perché anche l’Europa è uno sbrego. Perché anche la vita è uno sbrego. Perché anche la letteratura è uno sbrego, una lacerazione, e quindi anche una cruna, un passaggio, e se non è questo è ben poca cosa, non varrebbe la pena di dedicarci il tempo nella nostra breve vita.








pubblicato da a.moresco nella rubrica poesia il 26 febbraio 2015