Piccola fiaba un po’ da ridere e un po’ da piangere

Antonio Moresco



E’ uscita, presso l’editore Rrose Selavy, Piccola fiaba un po’ da ridere e un po’ da piangere.
Questa è la prima pagina:

C’era una volta una scuola dove i bambini erano diventati tristi.

“Perché erano diventati tristi?”

Perché, da quando il mangiare non veniva più cucinato dalla cuoca bidella nel suo pentolone ma arrivava già pronto nei contenitori, non trovavano più i soliti scarafaggi nella minestra, e neppure i soliti capelli nel purè, i soliti capperi del naso nella pizza, i calli nella frittata, le unghie del ditone del piede della bidella nella pastasciutta...
“Che vita è questa?” si dicevano “Senza più quegli scarafaggi da scambiare con le figurine, senza più quelle unghie con lo smalto rosso coi brillantini da scambiare con le merendine. Non ci sono più sorprese, non possiamo più fare la gara a chi trova più capelli nel purè, oppure più calli nella frittata, oppure più unghie nella pastasciutta…”
I bambini di una delle classi di questa scuola, in particolare, non si davano pace, per questa storia che non trovavano più le solite schifezze nel mangiare, e anzi protestavano con la bidella quando portava i piatti in tavola.
“Noi cerchiamo, cerchiamo ma non troviamo più gli scarafaggi nella minestra!” le gridavano per farsi sentire nel baccano che c’è sempre nelle mense delle scuole.
“Perché non c’è più nel menù la frittata di calli?”
“Perché non c’è più la pizza con i capperi del naso?”








pubblicato da a.moresco nella rubrica libri il 7 febbraio 2015