Profesta!

La Repubblica nomade riprende a camminare



La Repubblica Nomade riparte: dal 22 al 24 dicembre si raggiungeranno a piedi i Centri Commerciali della provincia bergamasca: Curno, Continente, Le due Torri, Oriocenter. Non sarà un cammino di protesta, ma un modo per esplorare, conoscere, incontrare e allargare quello stesso spazio in movimento della Repubblica Nomade.

I centri commerciali sorgono in luoghi periferici lontani dai centri abitati ma difficili da raggiungere senza automobile.
Deserti abbaglianti che sorgono sul ciglio delle città. Luoghi persi che per tre giorni i camminatori della Repubblica Nomade hanno deciso di raggiungere e visitare – rigorosamente a piedi e senza spendere - proprio nei giorni più affollati dell’anno.
A piedi e con un sogno nel cuore: attraversare periferie desolate, stradoni e cavalcavia per continuare quella piccola rivoluzione partita dai piedi e iniziata oramai più di tre anni fa (cammina cammina.wordpress.com).
Il percorso a piedi toccherà e attraverserà i quattro più grandi centri commerciali della provincia bergamasca distanti tra loro pochi chilometri. Non sarà un cammino di protesta, ma un modo per esplorare, conoscere, incontrare, allargare quello stesso spazio in movimento della Repubblica Nomade.

Programma dei tre giorni di cammino

22 dicembre - prima tappa (circa 15/18 km) Bergamo piazzale della stazione, via XX Settembre – Centro Commerciale di Curno – Centro Commerciale il Continente.
Pernotto a Mapello.

23 dicembre - seconda tappa (circa 18/20 km) Mapello – Centro Commerciale Le Due Torri di Stezzano.
Pernotto a Stezzano.

24 dicembre - terza tappa (circa 12/15 km) Stezzano – Centro Commerciale Oriocenter – Aeroporto – Bergamo Città Alta.

Per prenotazioni e ulteriori informazioni:
https://camminacammina.wordpress.com/ repubblicanomade@gmail.com - roberta 334 268 30 69 - claudio 333 545 87 05

Qui di seguito il testo integrale dell’iniziativa scritto da Claudio Agosti e Roberta Medini.

Questa è la storia di un uomo che cade da un palazzo di cinquanta piani. Man mano che, cadendo, passa da un piano all’altro, il tizio, per farsi coraggio, si ripete: ’Fino a qui tutto bene, fino a qui tutto bene, fino a qui tutto bene’. Il problema non è la caduta, ma l’atterraggio.

Questa barzelletta era raccontata da uno dei protagonisti de La haine, film del 1995 di Kassovitz, un film su una società che, sebbene ormai terminale, non se ne rendeva conto, continuando a cadere.
L’uomo della storiella non aveva possibilità di salvarsi, è possibile per la nostra società cambiare strada, fare uno scarto laterale, obliquo e divergente da questo “progresso scorsoio” (per usare le parole di Zanzotto), che pare inevitabile? O come sarà il nostro atterraggio? Occupate le strade coi sogni.
I centri commerciali hanno contribuito a svuotare le città: "vasche", "struscio" e simili spesso si sono spostati dai centri delle città ai centri commerciali. Le strade sono state sgomberate dai sogni. E i sogni sono finiti nei negozi, ma sono sogni materiali, sogni di cose. Più che sogni, ora sono bisogni, spesso creati dal mercato.
Adesso, che la realtà è in televisione, cosa e chi resta per le strade? I pazzi, i vagabondi e noi camminatori, piccole cose folli e fragili, sogni ambulanti.
I centri commerciali sono luoghi paradossali: sono zone esclusivamente pedonali ma a cui è praticamente impossibile accedere a piedi. Noi, che ci siamo dati come forma di espressione il camminare, pensiamo che raggiungere un posto a piedi lo possa rendere più umano. Come può rendere umane le periferie dove spesso sorgono.

Quest’estate abbiamo ripercorso la Via Priula, un’antica via commerciale del ‘500 che partiva proprio da Bergamo. Perché, dunque, non dare continuità, temporale e geografica, anche a quel cammino, e provare a percorrere ora le nuove vie commerciali, mantenendo però la nostra modalità "antica" di farlo: spostarsi a piedi e attraversare i nuovi mercati.
Da queste considerazioni nasce l’idea di un cammino, paradossale e assurdo, che ci siamo proposti per queste festività prossime venture: esplorare un territorio sconosciuto ai viandanti. Un percorso a piedi che toccherà e attraverserà quattro centri commerciali della provincia di Bergamo, quattro fra i più grandi esistenti, assurdamente a pochi chilometri l’uno dall’altro.
Lì ci piacerebbe dunque avere un incontro e un confronto con le persone che li abitano, magari camminare con loro. Non sarà un cammino di protesta, il nostro interesse è esplorare, conoscere, incontrare, senza spendere, ma con l’intenzione di spandere lo spazio in movimento della nostra Repubblica Nomade.
Sarà una Profesta. A cui uniamo un invito, doppio, a unirvi a noi in questo cammino paradossale: raggiungendoci a Bergamo oppure, se volete, a farne uno simile nelle vostre zone, nei vostri centri commerciali.








pubblicato da s.gaudino nella rubrica repubblica nomade il 17 dicembre 2014