Antigone, Elettra e noi

​Nike Katarini Koutrakou



​Non sono specialista in materia (sono bizantinista) ma mi chiedo spesso, perchè mai i grandi personaggi femminili dell’Antichità greco-romana occupavano, già nel medioevo (almeno quello greco – bizantino che precede il rinascimento) e occupano ancora oggi un posto singolare nelle riflessioni degli intellettuali e del pubblico?

Infatti, Perchè Antigone? Perché Elettra? Perché queste tragedie di Sofocle e di Euripide e questi personaggi che rappresentano il fulcro delle tragedie hanno sopravissuto? Cosa rappresentano per noi, adesso, queste fanciulle mitologiche dell’antica Grecia?

Antigone per gli antichi Greci era un’eroina per antonomasia, una ribelle. Come indica il suo nome era una anti-gonos, una persona che andava contro la sua genos, la sua “gens”, la sua stirpe. E questa fu una sua libera scelta.

La trama della tragedia e la tragica sorte che attese la coraggiosa figlia di Edipo è ben nota: in nome di una “legge divina” Antigone trasgredì il divieto del re Creonte di Tebe e seppellì suo fratello, rimasto ucciso nei combattimenti contro la città di Tebe. Creonte per punirla la fece morire murata, sepolta viva.

Ma Antigone aveva scelto questa sfida e questo destino. Infatti la civiltà greca antica ci ha insegnato di mettere l’uomo, nel senso dell’essere umano, al centro dei nostri argomenti, dei nostri pensieri, (la parola antropocentrismo rende bene questo modo di pensare e di vivere), e questo appare ovvio anche nelle tragedie come Antigone (o anche Elettra): l’essere umano si trova al centro delle nostre preoccupacioni e riflessioni perché, come Antigone e le altri eroine, ha la facoltà di scegliere, da solo, il suo destino.

Il potere e l’attualità delle eroine antiche si trova in questa qualità. Nella facoltà di scegliere, anche quando la scelta va contro i propri interessi. Come diceva Talete di Mileto, il filosofo presocratico: "io rivendico il diritto di scegliere anche di cadere nel pozzo!"

Dunque le scelte di Antigone e di Elettra non erano dettate da un vero dilemma tra un amore ed un altro amore, tra un dovere ed un altro dovere, poiché loro non ebbero due scelte. Non hanno mai preso in considerazione un’ altra scelta. Hanno fatto una scelta e questa fu una scelta libera, che le liberava da ogni legame. Che queste eroine restino un esempio per tutti noi!



Nike Katarini Koutrakou è Ministro Consigliere – Vice Ambasciatore Ambasciata di Grecia a Roma. Insieme alle Biblioteche di Roma Capitale sta promuovendo il progetto "L’amore oltre la legge: Antigone e Elettra" destinato alle scuole romane*. Le domande che si pone in questa riflessione Nike Katarini Koutrakou sono, in parte le stesse da cui sono partita io per studiare e rielaborare il mito nel mio fiammifero Antigone a Scampia.


* Il progetto è a cura di Nike Katarini Koutrakou, Ministro Consigliere – Vice Ambasciatore Ambasciata di Grecia, Francesca Brezzi, Professore ordinario di Filosofia morale ’Università Studi Roma Tre’, Pia Mazziotti, Biblioteche di Roma Capitale - Uff. Progetti Speciali Culturali, Francesca Dainelli, Professore del Liceo F. Keplero.








pubblicato da s.gaudino nella rubrica condividere il rischio il 13 novembre 2014