17 preghierine per una nuova vita

Antonio Moresco



17 Uccellino inventato

Oh, uccellino, uccellino… Ma, un momento, che uccellino sei? Sì, perché ho anche telefonato a Giuliano e gli ho chiesto: "Giuliano, ma che cavolo di uccellino è questo?" E lui: "Quale uccellino?" "Quello sul quale hai dipinto una specie di Q." "Ah, sì, quello con le zampette lunghe… è una avocetta." "Ma guarda che non ha le zampette lunghe. Anzi, le zampette non ce le ha per niente, perlomeno non si vedono." "Ah, no?" "No." "Ma non ha il becco curvo?" "No, ha il becco diritto, lungo e diritto." "Allora forse è un … accidenti, si vede che mentre lo dipingevo ci avevo dato dentro col lambro… non mi ricordo più che uccellino è. Me lo sarò inventato!" E allora quest’ultima preghierina è questa: Oh, uccellino, uccellino inventato che canti e voli in mezzo agli altri uccellini ma che gli altri uccellini non vedono perché è inventato, sono anch’io come te un uccellino inventato, uno scrittore inventato. Chissà perché sono venuto fuori così inventato! Insegnami a vivere e a stare ancora per un po’ dentro la mia invenzione, come un povero vagabondo che incontra in piena notte sulla sua strada una reggia illuminata e inventata, e allora ci entra dentro e sale incantato lungo gli scaloni e si sposta con i vestiti a brandelli, le scarpe bucate, tra le sue grandi sale deserte che si susseguono a perdita d’occhio e i suoi lampadari e i suoi specchi. Insegnami a stare come una cosa inventata dentro la vita inventata, a dare tutto senza aspettarmi niente, insegnami a vivere oltre il margine della vita creata, nella vita inventata e increata.


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pubblicato da nella rubrica poesia il 14 gennaio 2011