17 preghierine per una nuova vita

Antonio Moresco



11 Mosche

Oh, mosche, moschine, mosche fastidiose, schifose, coi vostri occhi composti tutti pieni di specchietti e di prismi, con le vostre antenne, la vostra boccuccia che succhia e che punge e le alucce trasparenti e piene di nervi, che vi posate su tutto, che mangiate tutto, anche la cacca, che ficcate le vostre larve nei frutti, dentro il formaggio, che diffondete nel mondo quelle altre bestioline più piccole ancora, amebe, germi, batteri, che cavolo di preghierina posso rivolgere a degli animaletti schifosi come voi? Mi viene in mente solo questa: Forza, venite qui che vi schiaccio con la paletta! No, invece, la preghierina giusta è quest’altra: Oh, mosche, moschine, ma come fate a scomparire così durante l’inverno, quando sulla terra è tutto freddo, gelato, e anche le pozzanghere sono gelate, e anche le vostre larve sono gelate, e poi di colpo, in piena estate, ad apparire di nuovo come sbucate dal nulla? Insegnate anche a me a scomparire e apparire, a non esserci e a esserci, a morire e a risorgere.


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pubblicato da a.moresco nella rubrica poesia il 5 gennaio 2011