Apocalisse a domicilio

Teo Lorini



Trentasei anni, primogenito, nato nell’eterna Provincia italiana e trapiantato a Milano, autore televisivo di discreta ma non folgorante carriera: l’unica indisposizione di cui pare soffrire il protagonista del nuovo romanzo di Matteo B. Bianchi è una cronica incapacità di innamorarsi. Nella sua vita ci sono state solo tre relazioni importanti e tutte gli tornano in mente nell’istante in cui suo fratello arriva d’improvviso da Torino con un racconto molto bizzarro. Una cena tra colleghi, quattro passi per la classica sigaretta fuori dal ristorante, una sensitiva consultata per scherzo che prima azzecca una serie di particolari impossibili da conoscere e poi, a bruciapelo, annuncia: «Tu hai un fratello più grande: tra due mesi, il 5 di agosto, lui morirà».

Apocalisse a domicilio inizia così, ma si guarda bene dal rischio di scivolare nei clichè. In queste pagine non trovano posto prevedibili crisi di panico né misticismi new age; niente maledettismi d’accatto o strasentite sfide al destino cinico. Il protagonista pianifica invece, con apparente calma, tre viaggi – un paesino della Sardegna, Roma, San Francisco – alla ricerca di quello che sente come "il modo più morale per congedarsi da questa esistenza". Di fronte alla prospettiva della morte ciò che conta davvero è l’amore che ha attraversato le nostre vite. In questa forza primordiale, in questo possente tesoro, è la chiave per una pacificazione che diventa anche rigenerazione.

Sotto questa spinta anche la scrittura di Matteo B. Bianchi effettua uno scarto e diventa più essenziale, meno spumeggiante magari, ma più asciutta e, verrebbe da dire, adulta, capace di tenere con maestria il lettore in equilibrio tra il distacco e la partecipazione il dramma e la riflessione. Senza salire in cattedra o scivolare nel patetico, Bianchi affida a brevi incisi, a intuizioni poetiche e piene d’umanissima compassione la forza profonda di una storia che si legge d’un fiato sino all’ultima riga e a un finale che ci stupisce e ci fa capire repentinamente che quello è, e non solo per il protagonista, l’unico epilogo possibile.

Matteo B. Bianchi, Apocalisse a domicilio, Marsilio, pp. 240, euro 18

Pubblicato su «Pulp Libri», n. 88 (novembre-dicembre 2010)








pubblicato da t.lorini nella rubrica libri il 25 novembre 2010