Leggendo i giornali di oggi, 12/11/2010.

Dario Voltolini



Mi ha colpito, molto più di quanto mi aspettassi, una dichiarazione che ho letto oggi su La Stampa, mentre sfogliavo le pagine dei quotidiani dedicate agli affari politici interni. L’articolo è a firma di Fabio Martini, a pag. 3. Titolo: "Per Fli e Casini mai più Berlusconi a Palazzo Chigi".
In chiusura Martini riporta tra virgolette questa affermazione di Bruno Tabacci: "Questo è un Paese crudele, che per mondarsi delle proprie colpe, una volta che Berlusconi è caduto, è capace di accusarlo di nefandezze inaudite".
"Questo è un Paese crudele" temo che sia una frase molto vera. La appunto qui, come promemoria per i prossimi giorni, o mesi, e - temo - anni.
Non so se i Paesi abbiano una psiche, come gli individui. Ma nel caso ce l’avessero, certo l’Italia sarebbe un caso clinico di non poco conto. E mi domando quale sia la struttura di questa sua psiche, e se ci siano cure.
Non so perché proprio questa, di tutte le frasi che ho letto, mi abbia così messo all’erta. So solo che, ai tempi del sesso orale nella stanza ovale, tra me e me provavo una sorta di orgoglio e senso di superiorità pensando che noi non eravamo così ipocriti come loro.
Che anche sotto questo aspetto ci abbiano colonizzato?








pubblicato da d.voltolini nella rubrica giornalismo e verità il 12 novembre 2010