Strade bianche

Silvio Bernelli



Il violoncellista Vittorio, la sua ragazza Francesca e la cubista Manu. Tutti alla soglia dei trent’anni, nel cuore dell’inverno si ritrovano a bordo di una sgangherata automobile da autoscuola, dotata di doppi comandi. Con loro, una tela di Keith Haring rubata. Dietro di loro Ivan, il pericoloso fidanzato cocainomane di Manu in compagnia di un cane ancora più pericoloso di lui. Attorno a loro, la lunga strada che si snoda da Torino a Bari, dove a Vittorio è stato appena offerto un ruolo da orchestrale. Dentro ciascuno dei protagonisti c’è un nodo da sciogliere: Francesca non ama più Vittorio e vuole utilizzare il tempo del viaggio per ammettere, anche a se stessa, la verità. Vittorio soffre di dolori continui che minano il suo equilibrio di uomo e di musicista. Manu ha assolutamente bisogno di abbandonare al più presto la sua vecchia vita.

Sono questi gli ingredienti di Strade bianche, il terzo romanzo di Enrico Remmert pubblicato come i precedenti da Marsilio (pp. 221, 17,50 €).

Torinese, 44 anni, Remmert è uno scrittore parsimonioso (tre romanzi dall’esordio di Rossenotti, tredici anni fa) che offre al lettore libri sempre meditati. In Strade bianche Remmert usa abilmente i luoghi comuni del road-movie allo scopo di far esplodere le tensioni tra i tre personaggi principali. E così gli incidenti al limite del surreale, i coloriti personaggi di contorno e le avventure dal tono vagamente sballato che punteggiano il libro, come stazioni di servizio lungo la strada, minano le (poche) certezze dei tre protagonisti. Ciascuno di loro troverà una sorta di redenzione attraverso un gioco di incastri che Remmert riesce a sciogliere in nodo non banale alla fine del romanzo. La vera forza di Strade bianche sembra comunque la levità, l’innocenza di uno sguardo capace di raccontare gli smottamenti esistenziali della tarda – sempre più tarda – giovinezza. Senza facili scandalismi, ma mettendo in scena il disorientamento generale che affligge il mondo di oggi, con una fermezza e una partecipazione che colpiscono.








pubblicato da t.scarpa nella rubrica libri il 10 ottobre 2010