Addio a Berlino?

Teo Lorini



Quest’estate, quando siamo passati a visitarli, la piazza in cui si trovano era spoglia e semiabbandonata, cinta da reti e ferrami da cantiere. Ora leggo sul giornale che verranno spostati per consentire la costruzione di una nuova stazione della metropolitana. Ritroveranno un angolino nel grande slargo che (ancora) porta il loro nome? O anche questi due venerandi signori, con i loro cappotti severi e le inconfondibili barbe verranno fagocitati dalla frenesia di rimozione del passato che stupisce ciascun visitatore alla prima visita a Berlino?

In attesa di scoprire la loro destinazione finale, sarĂ  qualche magazzino a ospitare i bronzi di Karl Marx e Friedrich Engels. Mentre i turisti s’accalcano e le fotocamere scattano a ripetizione, un gruppo di lavoratori si affaccenda attorno alle statue dei due padri del socialismo, preparandone il trasporto. Dispongono cauti le imbragature attorno alle gambe di Marx, gli sfiorano le spalle e la chioma con delicatezza.
Uno di loro sembra sorridergli.








pubblicato da t.lorini nella rubrica dal vivo il 11 settembre 2010