Postilla 2

Giuseppe Caliceti



Antonio, caro Tiziano, non voglio trasformare "Il primo amore" in una chat privata in pubblico, ma ci tengo ad aggiungere ancora una piccola postilla per dire che nemmeno io, figurarsi, ho le idee chiare su questa faccenda. Ho letto quello che ha scritto Antonio, attentamente. E anche quello che hanno scritto altri. Ho cercato di capire: come ho potuto, meglio che ho potuto. Non era e non è mia intenzione fare battute o battutine. Mi spiace se questa è l’idea che ho dato. Anche io ho pubblicato due libri insieme a Giulio Mozzi con Einaudi, e ne sono felice. Ma sono rimasto colpito dall’autoritratto di gruppo, per altro non richiesto e, dello scrittore nell’epoca di Berlusconi di queste settimane.
Guardando le tessere individuali di tanti interventi, non di uno o l’altro in particolare, il mosaico finale non l’ho trovato entusiasmante: tutto qui. Non volevo invitare nessuno a cambiare editore, ci mancherebbe. Ma ci tenevo a ricordare una posizione: quella di Edoardo Sanguineti. Erano altri tempi, si dirà. Ciononostante, ricordarla mi ha fatto piacere. Lo ammetto. Mi interessava registrarlo.

Ad Antonio tengo a ricordare un’altra cosa: è possibile che due persone, anche che si stimano, dopo aver fatto tutto ciò che è in loro potere per cercare di capirsi, restino di idee differenti? Per me sì, e non lo trovo qualcosa di grave. O che debba riportare necessariamente a una mancanza dell’uno o dell’altro. Per esempio, a me, recentemente, è capitato qualcosa di simile con Paolo Nori. Mi ha spiegato e rispiegato la sua scelta di collaborare con Libero, ma io continuo a non condividerla. Non perchè non la capisco, ma proprio perchè, per quanto la capisco, proprio perchè mi pare di capirla, ma forse il problema sta proprio qui, io, semplicemente, non la condivido proprio.
Resta il fatto che è una scelta sua, personale, e perciò alla fine del discorso a me va bene tutto e in alto i calici.

A proposito del monito riduzionista di Tiziano, non solo lo capisco, ma lo condivido totalmente: "Non m’importa della rava e la fava: fa’ almeno quello che è in tuo potere fare!" Sia nella versione caricaturale, sia in quella non caricaturale.








pubblicato da t.lorini nella rubrica democrazia il 7 settembre 2010