La patria di Ulisse

Serena Gaudino



Va in scena stasera a Regio (per la prima volta a Torino), in forma di concerto Il ritorno di Ulisse in patria. Una delle prime opere di Claudio Monteverdi che per musicalità e struttura si allontana molto dalla favola pastorale che era l’Orfeo e apre le porte del teatro veneziano al compositore. Complessa, Il ritorno di Ulisse in Patria racconta, sovrapponendole, tutte le storie contenute negli ultimi undici canti dell’Odissea.

Un fine lavoro di intreccio tra naturale e sopranaturale affidato al librettista Giacomo Badoaro che ha puntato alla caratterizzazione individuale dei personaggi. Aiutando indirettamente Monteverdi a battere la strada della sperimentazione e ad anticipare, musicalmente oltre che letterariamente, le caratteristiche principali della futura “opera seria”. Opera fortunata, Il ritorno di Ulisse, lo è stata infatti grazie soprattutto all’eclettismo del compositore che ha affidato a ogni personaggio un carattere musicale diverso impostandone la relativa vocalità e dando spazio all’alternanza tra stili consolidati e canzonette virtuosistiche, recitativi ingabbiati e fissi e canto spiegato. Il tutto amalgamato da uno stile musicale virtuosistico di grande impatto. E se a Milano l’Orfeo prima e poi la scorsa estate Il ritorno di Ulisse hanno potuto godere della regia prospettica e catalizzante di Bob Wilson, stasera, nell’ambito di MiTo, ritorneranno a primeggiare le voci (tra le interpreti la brava Sara Mingardo) e il particolare il Concerto Italiano: l’ensemble fondata nel 1984 che ha tra i suoi principali obiettivi il recupero del repertorio operistico settecentesco (in particolare di Monteverdi e Vivaldi) e la restituzione originale, musicalmente parlando, della produzione bachiana supportata da lunghe e complesse ricerche e approfondimenti musicologici.

S.G.

MiTo/Torino: Teatro Regio ore 21: Il ritorno di Ulisse in Patria Concerto Italiano Rinaldo Alessandrini (direzione e clavicembalo); Fulvio Zanasi (Ulisse), Sara Mingardo (Penelope)








pubblicato da s.gaudino nella rubrica musica il 18 settembre 2012