Martini

Teo Lorini



L’intervista inusuale fra un reporter al debutto e l’autore di un folgorante romanzo d’esordio è il germe di un’amicizia che sembra predestinata. Da una parte c’è T.J. Martini, "il grande Martini", "tutto ciò che chiunque avrebbe voluto essere", dall’altra Frank, l’io narrante dell’ultimo libro del 32enne Pietro Grossi.
I due tornano a incontrarsi al festival di Cannes, e proprio lì, al bar semibuio di un albergo lontano dalla frenesia della Riviera, T.J. Martini rivela al giovane giornalista il segreto del suo lavoro. Poi arriverà un altro romanzo, grande e indimenticabile quanto il primo, una festa in un attico a Midtown e l’incontro fatale con un’attrice sulla rampa di lancio verso il Successo.
La Star & lo Scrittore. Sulle colonne delle cronache mondane Frank segue l’ascesa di quella coppia da favola molto fitzgeraldiana, con i loro party scatenati e le furibonde liti che ingolosiscono paparazzi e rubriche di gossip. Fino a quando la Star cambia compagno e lo Scrittore, semplicemente, scompare. Per riapparire anni dopo, in una foto sfocata, beffardo come un fantasma à la Rimbaud.

È talmente trascinante e riuscito, questo racconto di Grossi, che si fatica a trattenere la tentazione di narrarlo tutto, di percorrerlo da capo a fondo. Ma sarebbe un peccato mortale togliere così al lettore di Martini il piacere di soffermarsi sulla cesellata intensità dei dialoghi, sulla capacità di evocare per accenni, usando sempre una frase, una parola in meno, in pagine di compatta solidità dove Grossi dimostra di aver trovato saldo dominio del respiro che aveva lasciato intravedere fin da Boxe, storia – non a caso – di un amicizia tanto inevitabile quanto venata di rivalità.

Pietro Grossi, Martini, Sellerio, pp. 64, euro 10.

Pubblicato su «Blow Up» (n.146/147).








pubblicato da t.lorini nella rubrica libri il 6 luglio 2010